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comunicato stampa

Il Presidente di Confindustria Marche, Paolo Andreani, ritorna sull’argomento della fiscalità

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confindustria generico

“Richiamo in particolare la parte dell’intervento di apertura del mio mandato presidenziale in sede di Giunta del 29/6/09 con riferimento all’IRAP.

Confindustria Marche ha chiesto alla Regione Marche di accompagnare le aziende in questo momento critico con misure di sostegno al sistema produttivo e con la soppressione dell’addizionale regionale IRAP. Già ad aprile 2009, in occasione della presentazione del Rapporto 2008 sull’Industria Marchigiana, Confindustria Marche aveva chiesto ai rappresentanti del Governo intervenuti la modifica, almeno della base impositiva, dell’IRAP, un’imposta iniqua ed ingiusta.


Al Governo regionale Confindustria Marche ha chiesto ripetutamente, vista la raggiunta virtuosità da parte della Regione nell’azione di riequilibrio di gestione del Sistema Sanitario, l’alleggerimento della pressione fiscale con la totale soppressione dell’addizionale IRAP, a beneficio, perlomeno, delle imprese che esportano.


L’Irap, ricordo, è una tassa che si paga a prescindere dalla redditività dell’impresa e che diventa particolarmente pesante in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo: le nostre imprese si trovano costrette, infatti, a pagare la tassa e l’addizionale regionale pur registrando perdite di esercizio.


Con l’IRAP, infatti, le imposte non sono sull’utile, ma su alcuni fattori della produzione, cosa gravissima perché si discrimina tra settori (i labour intensive sono più penalizzati, perché il costo del lavoro non è deducibile), tra chi è costretto ad indebitarsi per crescere (quindi si discrimina ancora tra chi può avere accesso al mercato dei capitali e chi è più piccolo e si finanzia con il credito).


Con l’Irap le imposte possono eccedere e superare l’utile e addirittura mandare l’azienda in perdita dopo le imposte, questo significa che anno dopo anno, se la situazione non muta, verrà eroso anche il patrimonio netto dell’azienda.


Tutto questo genera un pesante freno alla crescita ed allo sviluppo di ogni azienda non solo a livello internazionale ma anche all’interno dei confini nazionali. Le imprese manifatturiere di regioni di riferimento per la competitività delle nostre imprese come ad esempio Lombardia , Emilia Romagna ,Veneto, Toscana e Piemonte non pagano alcuna addizionale regionale.


Ci teniamo a sottolineare che il percorso iniziato alcuni anni fa dalla Regione volto ad abbassare l’addizionale IRAP per alcune casistiche, è stato solo un inizio di buona volontà che va proseguito con maggiore incisività.


In tal senso ci sembrano ancora “troppo timidi” i segnali che ci pervengono dal Presidente Spacca”.



confindustria generico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2009 alle 18:13 sul giornale del 16 luglio 2009 - 848 letture