L\'assemblea legislativa delle Marche ha detto no al Pacchetto Sicurezza

giuliano brandoni 2' di lettura 15/07/2009 - L’assemblea legislativa delle Marche ha detto no al Ddl 733, noto come Pacchetto Sicurezza, approvato in via definitiva dal Senato il 2 luglio 2009.

Con il voto favorevole espresso martedì 14 luglio alla mozione firmata dai consiglieri Brandoni (PRC) e Procaccini (PDCI), gli organi legislativi e di governo della Regione Marche, esprimono una netta contrarietà nei confronti delle politiche del governo, che alimentano xenofobia e razzismo e fanno ricadere sulle classi più povere, italiane e straniere, gli effetti della crisi economica, riaffermando la validità delle politiche di accoglienza ed integrazione attuate nella nostra regione, che ha un 10% di popolazione immigrata, e sta soffrendo più di altre gli effetti della crisi.



L’impegno assunto con il voto odierno dà continuazione ad una strategia impostata sulla sicurezza costruita nelle Marche sull’estensione dei diritti, e non sulla paura dello straniero, sulla garanzia del lavoro, dell’istruzione, dell’abitazione ed anche della partecipazione politica, che con l’accesso alla sanità per i migranti ed italiani temporaneamente presenti sul suolo regionale, segue il dettato della Costituzione Italiana, in contrasto con il provvedimento governativo che introduce il reato di clandestinità.



La spinta del mondo antirazzista, associativo, sindacale, delle comunità interetniche, di intere categorie come quelle dei lavoratori della sanità, della scuola, di numerose gerarchie della chiesa cattolica, ha evidenziato l’ipocrisia di chi nega l’evoluzione della storia e con essa le migrazioni. Le condizioni di vita dei migranti, già legate al contratto di lavoro, ora saranno aggravate da ulteriori tasse di cittadinanza, norme anticostituzionali come le ronde, registri dei senza dimora; le badanti, che sono state sostegno alle carenze del nostro stato sociale, potrebbero essere denunciate come “clandestine”. Le Marche, avvalendosi della legge regionale approvata il 19 maggio, possono proseguire il cammino che si sono scelte, di terra di pace e di sobrietà, di libero accesso e transito, non disposte a nessuna forma di razzismo e di limitazione della libertà.


da Giuliano Brandoni
Presidente del gruppo consiliare regionale Prc-Se

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2009 alle 16:56 sul giornale del 15 luglio 2009 - 853 letture

In questo articolo si parla di politica, giuliano brandoni, Stefano Procaccini





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