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Brasile proximo: approvato l’accordo di collaborazione tra cinque Regioni italiane

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Il Brasile più vicino. E’ in sintesi la finalità del protocollo di intesa “Brasil proximo” concordato tra cinque Regioni italiane (Marche, Umbria, Emilia Romagna, Liguria e Toscana) per promuovere un progetto triennale di cooperazione e solidarietà internazionale per lo sviluppo locale integrato in Brasile.

I contenuti dell’accordo interregionale sono stati approvati oggi dalla giunta regionale e inseriti nei Programmi ad Iniziativa Regionale (PIR) tra quelli del Piano regionale di interventi di cooperazione allo sviluppo 2007-2009. L’accordo tra le Regioni ( capofila l’Umbria, le Marche per politiche sociali) consentirà di favorire il miglioramento delle condizioni di vita delle fasce deboli della società brasiliana secondo priorità geografiche definite dallo stesso Governo brasiliano.


Il programma “Brasil Proximo” prevede un finanziamento complessivo di 6 milioni e 770 mila euro già deciso dal Ministero degli Affari Esteri nel 2008, dei quali oltre 2 milioni cofinanziati dalle Regioni, ognuna con una quota di 406 mila e 200 euro suddivisa in tre anni. La realizzazione dell’accordo – ha spiegato l’assessore regionale alla cooperazione allo Sviluppo, Marco Amagliani- contribuirà al rafforzamento delle politiche federative brasiliane per implementare interventi di sviluppo locale integrato e sostenere i piccoli produttori, anche attraverso la crescita delle microimprese, sulla base dei modelli di buone prassi maturate nell’ambito delle cinque regioni. Questo nuovo accordo è la prosecuzione di un percorso di collaborazione tra Regioni – ha ricordato l’assessore – avviato alcuni anni fa, attraverso il quale le Marche hanno organizzato in Brasile diversi seminari finalizzati a presentare il modello di riferimento italiano di welfare, mettendolo a confronto con alcuni programmi di lotta alla povertà (“Fome zero” e Bolsa famiglia”) con cui erano state trasferite risorse ai Comuni per interventi di sostegno al reddito. I territori su cui si è lavorato vennero indicati dal governo brasiliano perché caratterizzati dalla presenza di forti problematiche sociali: da un lato la povertà dei territori rurali del nordest -Serra das Confusoes nello Stato del Piauì- e dall’altro la criminalità urbana e i problemi giovanili delle favelas sorte nelle metropoli di Baixada Fluminense nello Stato di Rio De Janeiro.”


Sono queste infatti le zone territoriali di riferimento in cui continueranno ad operare le Marche, con particolare attenzione al problema del potenziamento dell’associazionismo tra comuni, la costruzione di forme di decentramento amministrativo specie nelle zone metropolitane, l’integrazione tra i servizi sociali e gli interventi di inserimento lavorativo. Secondo l’accordo, ad ogni Regione è stata affidata la responsabilità di un sistema di azioni per la realizzazione del programma: alla Toscana lo sviluppo e valorizzazione turistica del Parco nazionale della Serra da Confusoes- Piauì e della Mantiqueira ( turismo montano); l’Emilia Romagna si occuperà della costruzione del quadro normativo e struemtni operativi per il cooperativismo in Brasile; l’Umbria della rete di servizi per lo sviluppo tecnologico e imprenditoriale di alcuni municipi e della valorizzazione della filiera dell’olio extravergine di oliva a Bagè – Rio Grande do Sul; infine la Liguria seguirà il progetto ‘Amazonas’ di sviluppo sostenibile per l’economia della foresta, con azioni di sensibilizzazione ambientale degli abitanti e di valorizzazione sotto il profilo turistico.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2009 alle 15:20 sul giornale del 14 luglio 2009 - 1025 letture