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comunicato stampa

Ferma la posizione di Amgliani sul fronte nucleare

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centrale nucleare

Rimane ferma la posizione dell’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani, sul fronte del no al nucleare dopo che il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sullo sviluppo con il conseguente ritorno all\'energia nucleare.

“Da sempre – ha sottolineato Amagliani in una nota - sostengo che il mio rifiuto al nucleare non è dovuto ad un preconcetto, bensì ad un’attenta analisi costi-benefici. L’uranio, risorsa scarsissima nel nostro Pianeta e presente in pochi paesi del mondo, sarà esaurito nel giro di 20 anni. Il tempo presunto che servirà all’Italia per costruire le centrali individuate dal governo


Per non parlare dei costi elevatissimi che dovrà sostenere la collettività per la realizzazione di nuovi insediamenti, con impianti che saranno tecnologicamente obsoleti nel momento della loro messa in funzione. E quanto e come smaltire le enormi quantità di scorie radioattive che sarebbero prodotte dal ciclo energetico? La loro drammatica pericolosità ambientale e per la salute umana, data dalla durata praticamente infinita della radioattività, è incredibilmente taciuta o, peggio, negata dal governo. Le centrali hanno, inoltre, bisogno di quantità enormi di acqua. Ciò significa che andrebbero costruite sulle coste o in prossimità dei fiumi più grandi”. “Il Nucleare, come detto più volte – prosegue l’Assessore - è una scelta anti-economica, pericolosa e anacronistica. Il Governo nazionale ostacola, invece di incentivare le fonti alternative, promuovendo il nucleare a scapito degli impianti che utilizzano le fonti rinnovabili. La politica energetica del Governo regionale è e rimane ben diversa da quella nazionale. Il Piano Energetico Ambientale Regionale, approvato già quattro anni fa, sta dando risultati oltre le aspettative.


I tre grandi assi strategici stabiliti nel PEAR, risparmio energetico, fonti rinnovabili e produzione distribuita sul territorio, sono quelli che ora permettono di ridurre il deficit elettrico regionale, creare nuovi investimenti, nuovi posti di lavoro e, non meno importante, permettono di evitare l’immissione in atmosfera di migliaia di tonnellate di gas responsabili del surriscaldamento del pianeta. Questo, sicuramente, è il frutto di una politica lungimirante che risponde alla necessaria richiesta d’energia, tutelando la salute della propria comunità e salvaguardando il proprio territorio”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2009 alle 16:30 sul giornale del 11 luglio 2009 - 732 letture