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Jesi: omicidio del pizzaiolo cubano, i killer restano in carcere. Libera la compagna dell\'ecuadoriano

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Via Pastrengo, 3 a Jesi. Il luogo del delitto.

Restano in carcere l\'ecuadoriano Victorero Teran Winston Geovany 36 anni e il complice, il colombiano Brian Alexis Tejada Flores, di 25 i killer del pizzaiolo Ariel Osvaldo Pino Bravo. Ieri il giudice per le indagini preliminari Francesca Grassi ha convalidato gli arresti. Mentre ha disposto che la compagna dell\'ecuadoriano, Gabriela Gulei, fosse rimessa in libertà.

L\'interrogatorio dei killer si è svolto ieri al carcere di Montacuto di Ancona. Davanti a gip Francesca Grassi e al pm Mariangela Farneti, Victorero Teran - difeso dall\'avvocato Giorgio Rossetti - ha fornito una versione confusa e biascicata sulla notte dell\'omicidio. \"Io non avevo astio, rancore e non c\'era motivo per cui dovessi fare del male a quella persona che conoscevo appena, non ho fatto nulla\". Ieri i carabinieri su disposizione del pm hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell\'appartamento dell\'ecuadoriano (in via Castelfidardo).

Mentre il complice, Brian Alexis rappresentato in aula dall\'avvocato Marco Pacchiarotti, pur confermando di essere presente sul luogo del delitto la sera dell\'accoltellamento ha continuato ad accusare l\'ecuadoriano, ritenendolo unico responsabile del massacro. Torna invece a casa la compagna del killer, Gabriela Gulei. Il gip ha convalidato l\'arresto ma dopo l\'interrogatorio ha disposto che per lei non venisse applicata alcuna misura cautelare, ritenendo dunque convincente la tesi difensiva presentata dall\'avvocato Moreno Giaccaglia. \"Seguiremo gli sviluppi della vicenda - commenta il legale - per chiarire la concreta posizione processuale della mia assistita\".



Via Pastrengo, 3 a Jesi. Il luogo del delitto.

Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2009 alle 22:02 sul giornale del 09 luglio 2009 - 1534 letture