Jesi: omicidio del pizzaiolo cubano, i killer interrogati dal pm si accusano a vicenda

Via Pastrengo, 3 a Jesi. Il luogo del delitto. 3' di lettura 09/07/2009 -

Il patto di sangue tra i killer di Ariel Osvaldo Pino Bravo, ucciso a coltellate sabato notte, inizia a  vacillare. Ieri gli imputati sono comparsi davanti al pm per l\'interrogatorio, nel corso del quale i sudamericani si sono rivolti accuse reciproche. Ieri si è anche svolta l\'autopsia, mentre è fissata per oggi l\'udienza dal gip per la convalida dell\'arresto.



L\'ecuadoriano 36enne Victorero Teran Winston Geovany accusato di omicidio volontario e il complice, Brian Alexis Tejada Flores, colombiano di 25 anni imputato per concorso in omicidio, sono stati interrogati in carcere dal pm Mariangela Farneti. Davanti al magistrato e a una potenziale condanna esemplare per il delitto del connazionale, ogni legame e sodalizio criminale è crollato: i due si sono accusati reciprocamente, specie sul ruolo dell\'esecutore materiale dell\'omicidio. Uno scaricare vicendevole di responsabilità, tanto che per l\'avvocato difensore Marco Pacchiarotti si è profilata l\'incompatibilità. Immediata dunque la nomina d\'ufficio a un altro legale. Ora Pacchiarotti di Ancona manterrà la difesa di Brian Alexis Tejada Flores, mentre l\'avvocato jesino Giorgio Rossetti dovrà rappresentare Victorero Teran Winston Geovany. Ieri il pm ha ascoltato i due arrestati nel corso di un lungo interrogatorio al carcere di Montacuto. Tejada Flores avrebbe ammesso di trovarsi in via Pastrengo al momento dell\'aggressione, accusando però l\'altro di aver accoltellato Ariel Osvaldo, quindi declinando ogni responsabilità nell\'omicidio. Più confuso il racconto fatto da Victorero Teran, che nel respingere l\'accusa di aver sferrato lui i fendenti mortali al cubano, ma ha anche sostenuto di non ricordare molto perché era ubriaco. L\'udienza di convalida degli arresti davanti al giudice per le indagini preliminari è fissata per questa mattina alle 10,15 a Montacuto. E sempre oggi a Villa Fastiggi, si procederà con l\'interrogatorio per la convalida dell\'arresto di Gabriela Gulei, 22 anni romena e convivente di Victorero Teran. Sarà rappresentata in aula dall\'avvocato Moreno Giaccaglia di Jesi e dovrà difendersi dall\'accusa di favoreggiamento. I militari, nell\'irruzione a casa della coppia, l\'hanno sorpresa mentre stava lavando la maglia del compagno, ancora sporca del sangue della vittima.

Ci vorranno invece 90 giorni per i risultati dell\'esame autoptico disposto dal giudice sulla salma del pizzaiolo cubano. Ieri all\'obitorio dell\'ospedale al viale della Vittoria di Jesi si è svolta l\'autopsia, durata molte ore ed eseguita alla presenza dei periti di parte. La fidanzata della vittima, fuori dalla camera mortuaria, ha accusato un lieve malore ed è stata accompagnata al vicino pronto soccorso. Indagini in corso anche da parte degli uomini del Ris sull\'arma del delitto (un coltello da cucina con la lama di 33 centimetri, sporco di sangue) e rinvenuto in un cassonetto dell\'ufficio postale di via Mura Occidentali. In città è choc e paura.






Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2009 alle 01:29 sul giornale del 08 luglio 2009 - 2453 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Talita Frezzi





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