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comunicato stampa

Mozione in materia di difesa dei diritti dei migranti

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L’Assemblea Legislativa delle Marche, premesso che la politica di accoglienza praticata nella nostra regione, testimoniata dai risultati raggiunti nel campo dell’integrazione scolastica, sanitaria, abitativa, lavorativa fra migranti(circa il 10% della popolazione) ed autoctoni, costituisce la base più efficace della sicurezza nella convivenza, e che la stessa è ratificata e tutelata in una normativa che, assieme ad altre in Italia, valorizza la partecipazione dei singoli e delle associazioni,

Ritiene contrario ai principi della Costituzione, inutile e dannoso il comportamento dell’attuale Governo nazionale che da tempo mette in atto interventi volti a perseguitare e ad escludere da ogni percorso di cittadinanza gli immigrati, i rom e i senza fissa dimora, fomentando anche attraverso questi provvedimenti la xenofobia ed il razzismo.


Esprime contrarietà l’approvazione del Pacchetto Sicurezza(Dgl 733 bis) avvenuta il 2 luglio 2009 nonostante la contrarietà di larga parte della società, approvazione che ratifica l’avallo delle difficili condizioni in cui moltissimi migranti già si trovano, senza peraltro fornirvi soluzioni, ma aggravando numerosi passaggi della loro vita familiare e lavorativa.


Critica fortemente l’istituzione del reato di ingresso e soggiorno illegale perché mette a rischio l’accesso ad alcuni diritti fondamentali dei migranti, sia adulti che minori. Giudica anticostituzionale l’adozione di numerosi strumenti coercitivi dal sapore di governo antidemocratico come le”ronde” , sia per l’espropriazione del ruolo costituzionale nei confronti delle forze della polizia, con la costituzione di un corpo parallelo, sia per l’uso discrezionale, oggi rivolto a colpire gli stranieri, regolari o irregolari, indicati come i più propensi a delinquere, domani a colpire qualsiasi cittadino, giudica anticostituzionale la istituzione di un albo dei senza fissa dimora, la reintroduzione del reato di “offesa a pubblico ufficiale”, il tutto sotteso a trattare i malesseri sociali come materia d’ordine pubblico, ritiene dannosa la sottrazione che, a causa dell’istituzione del reato di ingresso e soggiorno illegale, metterebbe in dubbio l’apporto delle “badanti” in integrazione del welfare di molte famiglie italiane, tartassate dai tagli dello stato sociale apportati dal governo.


Impegna La Giunta Regionale a rappresentare presso il Governo nazionale le forti preoccupazioni dell’Assemblea Legislativa Regionale nei confronti delle conseguenze dell’approvazione del Ddl 733-B, si impegna a proseguire gli interventi per l’inclusione sociale di tutti gli immigrati, confermando le numerose prese di posizione in merito assunte dall’Assemblea stessa e a potenziare gli interventi per garantire l’assistenza sanitaria a tutti gli immigrati , come affermato nelle normative vigenti



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2009 alle 16:39 sul giornale del 07 luglio 2009 - 765 letture