counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > ATTUALITA'
comunicato stampa

Fermopesca, la Lega Pesca Marche è preoccupata per le risorse

3' di lettura
1050

reti da pesca

I pescatori delle 23 cooperative che aderiscono a Lega Pesca Marche sono fortemente preoccupati sulle modalità di svolgimento del fermo pesca.

Un argomento di cui si è discusso questa mattina durante il coordinamento regionale dell’associazione a cui ha partecipato il presidente nazionale di Lega Pesca, Ettore Ianì. “All’attenzione del settore abbiamo l’attuazione del fermo temporaneo di pesca – ha detto Ianì -, che riteniamo sia uno strumento ecobiologico fondamentale che si lega ad uno dei grandi problemi dell’economia ittica, che è quello del sovrasfruttamento delle risorse. Secondo noi, il fermo pesca va fatto e chiediamo che venga programmato con una durata di 45 giorni, nel periodo compreso fra il 1 agosto e il 15 ottobre”.


La proposta di Lega Pesca al Governo nazionale verrà discussa, insieme a quelle delle altre organizzazioni di categoria, la prossima settimana nella riunione della Commissione consultiva centrale del ministero delle Politiche agricole e forestali, organo che deciderà come e quando verrà attuato il fermo pesca e, soprattutto, se ci saranno i contributi e con quale modalità verranno elargiti, “anche se - ha sottolineato Ianì - l’ultima parola spetterà al Governo.


Il presidente di Lega Pesca ha ricordato che “l’anno scorso abbiamo avuto un fermo straordinario ed irripetibile, con cui sono stati affrontati anche i problemi legati alla grave sofferta dal crisi per il caro-gasolio e che ha previsto contributi sia per gli armatori sia per i dipendenti. Quello a cui puntiamo adesso è avere i contributi almeno per i lavoratori anche se non sappiamo con certezza se il Governo prevederà o meno fondi per il fermo pesca.


Oltre al fermo biologico, la pesca marchigiana si deve confrontare con la crisi economica, con le difficoltà di accesso al credito e di occupazione. “I molti problemi del settore – ha detto Simone Cecchettini, responsabile regionale di Lega Pesca Marche – sono dovuti, soprattutto, agli alti costi. Abbiamo avuto una crisi profonda con il gasolio nel 2008, con il rischio che questa situazione possa ripresentarsi a settembre”.


I presidenti delle 23 cooperative di Lega Pesca Marche, che contano 1.500 soci e un fatturato superiore ai 70 milioni di euro, hanno espresso la loro preoccupazione per l’ipotesi di dover realizzare un fermo pesca senza contributi ma hanno anche detto che sarebbe impensabile non farlo, sia per la tutela delle risorse ittiche, “se non lo facciamo – hanno affermato – il nostro lavoro si fermerà a dicembre”.


I pescatori hanno anche espresso l’intenzione di avere ancora di più un approccio d’impresa, basato sulla realizzazione di progetti, che potranno anche essere finanziati con il contributo del Fep-Fondo europeo per la pesca.


Al coordinamento regionale di Lega Pesca è intervenuto anche il direttore di Legacoop Marche, Stefania Serafini, che ha parlato delle misure anti-crisi e ha portato l’esempio di dipendenti di aziende private che, proprio in questo periodo di difficoltà economiche, hanno fondato nuove cooperative.



reti da pesca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2009 alle 16:40 sul giornale del 04 luglio 2009 - 1050 letture