Festival Adriatico-Mediterraneo, la cultura per i dialoghi tra i popoli

Festival Adriatico-Mediterraneo 4' di lettura 02/07/2009 - E’stata presentata questa mattina la quarta edizione del Festival Adriatico Mediterraneo, nella sede romana della Regione Marche, in Via Fontanelle Borghese.

Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, il presidente della Filarmonica Marchigiana, Renato Pasqualetti, il direttore artistico del Festival il maestro Giovanni Seneca, insieme al rappresentante del ministero degli affari esteri Marcello Fondi e all’Ufficio stampa dell’Ambasciata Turca, Dafne Giovenco.


Il festival adriattico-mediterraneo Tre la date internazionali per il Festival: il 10 luglio ad Izmir, in Turchia, al Festival Internazionale di Izmir, a Sarajevo, il 20 e 21 luglio, dove Adriatico Mediterraneo parteciperà assieme allo scrittore slavo Predrag Matvejevic ed il Giovanni Seneca Quintet, che presenterà Breviario Mediterraneo, e l’esibizione sarà ospitata dal festival Le Notti della Bascarsija, ed infine in Macedonia, a Skopje, l’11 e 12 settembre, dove Adriatico Mediterraneo sarà ospite con un intervento alla Biennale dei Giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo.


Date di rilievo anche sul territorio nazionale, dal 29 agosto al 6 settembre infatti Adriatico Mediterraneo sarà ad Ancona con artisti provenienti da tutto il mediterraneo e con l’appuntamento d’eccezione con il regista ed e musicista serbo-bosniaco Emir Kusturica con la sua band per un grande concerto nel porto della città.


“L’Adriatico e il Mediterraneo al centro dell’attenzione dell’Europea” così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca. “E’ questo lo spirito con cui stiamo lavorando – ha detto il presidente - nel condurre le politiche di cooperazione. Politiche che sono economiche, urbanistiche, dei diritti, lavoro e culturali, capaci di favorire il dialogo tra popoli e di creare condizioni di pace, di sviluppo, di integrazione culturale e di convivenza.


E, perché l’attenzione non sia solo sul Baltico ma interessi tutta l’area del Mediterraneo. Va in questa direzione il Segretariato dell’Iniziativa Adriatico Ionica e il nostro impegno nell’assemblea Euromediterranea. Il Festival Adriatico Mediterraneo è un’altra occasione di sintesi e confronto tra culture differenti a cui la Regione partecipa con grande disponibilità”.


La presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, ha sottolineato che il Festival è occasione di confronto e di sviluppo dell’ integrazione europea, favorita “dal Mediterraneo, un mare che unisce e non divide e che vede i livelli istituzionali lavorare insieme”. Alla conferenza stampa anche il rappresentante del Ministero Affari Esteri, Marcello Fondi, che ha parlato di cooperazione “rafforzata” tra Marche e Ministero nello svolgimento di attività internazionali.


“Le Marche svolgono un ruolo di capofila in una serie di attività internazionali, ne riconosciamo il grande attivismo e ci congratuliamo per questa iniziativa che contribuisce alla promozione del sistema Italia all’estero”. Renato Pasqualetti si è detto orgoglioso di essere ambasciatore della regione all’estero con la Filarmonica marchigiana e “sono convinto che la musica, con il suo linguaggio universale è in grado di favorire l’unione tra i popoli”. E’ toccato quindi al direttore artistico Giovanni Seneca presentare l’evento dal punto di vista culturale. “Un appuntamento di cooperazione internazionale, alla quarta edizione che quest’anno amplia il suo respiro verso l’area dei paesi balcanici e mediterranei con trasferte di rilievo.


“Abbiamo, nel corso degli anni, esportato alcune realtà marchigiane come il pianista Giovanni Allevi sia a Sarajevo che a Tirana, collaborando con orchestre e realtà dei luoghi che visitavamo. Quest’anno la partecipazione al Festival Internazionale di Izmir, in Turchia, ci rende particolarmente orgogliosi, suoneremo infatti accanto a realtà di prestigio quali i Solisti di Mosca e l’Orchestra Filarmonica della Scala.


E’ proprio questo, d’altronde lo spirito del Festival, “rapportarsi con realtà diverse, interagire, trovare un terreno di dialogo”. Al Festival di Smirne, alla sua 23esima edizione, sono solo i due citati gli ospiti italiani. “Prima tappa quindi in Turchia, con Serata Mediterranea, un repertorio tra classico e contemporaneo con compositori quali Rossini, Boccherini e Rodrigo, eseguiti dall’ensamble della Filarmonica Marchigiana con il maestro Giovanni Seneca: nella sostanza un mix tra classico e contemporaneo.”








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2009 alle 14:41 sul giornale del 02 luglio 2009 - 798 letture

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