Firmato l\'accordo quadro tra Regione e Italia Lavoro

2' di lettura 20/06/2009 - Venerdì mattina è stata firmata la Convenzione tra Regione Marche e Italia Lavoro, per offrire ulteriori e concreti strumenti a tutela dell’occupazione della nostra comunità.

Questa è la risposta più concreta a Sacconi che, con le sue dichiarazioni, ieri certamente non ha parlato da Ministro, ma da esponente di un partito politico impegnato in una campagna elettorale. Quando vorrà sarò lieto di confrontarmi con lui sui fatti concreti che riguardano sia l’economia regionale, che quella del Paese: così potrà, forse, trovare utili suggerimenti, come è avvenuto per gli ammortizzatori sociali in deroga applicati per primi nella nostra regione a partire dal 2004.


Siamo dentro una crisi che non risparmia nessuno e invece di polemizzare, sarebbe opportuno che si pensasse al ruolo del Governo centrale, a una politica industriale vera e non solo “narrata”, visti i dati drammatici che stanno emergendo a livello nazionale. Come quelli esposti dal Governatore della Banca d’Italia che evidenzia che il Pil del Paese si ridurrà di -5%. Si tratta di una perdita di ricchezza nazionale senza precedenti: un caduta di valore pari al Pil di un intero Paese, quale l’Ungheria, la più alta dal dopoguerra. Ma quello che è più grave è che tale crollo del Pil colpirà pesantemente il lavoro e l’occupazione: la stessa Confindustria ha stimato ieri che la disoccupazione nazionale rischia, nel 2009, di toccare quota 10%, con 1 milione di posti di lavoro a rischio e conseguenze drammatiche per la tenuta della coesione sociale, oltre che per redditi, consumi e investimenti. In questo quadro il ministro del Lavoro, invece di dare priorità alla campagna elettorale, sarebbe dovuto venire nelle Marche a complimentarsi per la “resistenza” che questa regione, attraverso il lavoro e le imprese, offre alla tenuta del reddito e dell’occupazione nazionale.


Naturalmente non sottovalutiamo le tantissime difficoltà che nascono dall’essere la regione più produttiva d’Italia, al 16° posto tra le 227 regioni d’Europa, e quindi maggiormente esposta all’evoluzione del ciclo internazionale. Ma, questo, ci stimola a essere ancora più collaborativi, coesi, determinati, intraprendenti e reattivi. Al ministro Sacconi rivolgo un invito: venga a vivere nelle Marche, troverà molti stimoli positivi per superare la crisi e, sicuramente, ci guadagnerà in qualità della vita..


da Gian Mario Spacca
presidente Regione Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2009 alle 19:41 sul giornale del 20 giugno 2009 - 750 letture

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