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comunicato stampa

Elezioni amministrative: Acli, forze politiche puntano solo su polemiche sterili

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Il 6 e 7 giugno si voterà, oltre che per il rinnovo del Parlamento europeo, anche per quello delle giunte di moltissimi Comuni e Province. Finora la campagna elettorale mostra che ancora una volta le forze politiche, anziché affrontare i temi concreti e i bisogni del Paese, preferiscono puntare su polemiche sterili, spesso incentrate su problemi e vicende particolari piuttosto che sul bene comune.

Le Acli non possono accettare questa deriva, perché in gioco non c’è tanto l’elezione di questo o quel candidato, ma l’opportunità di ribadire la centralità delle istituzioni locali nella costruzione di un futuro migliore per il nostro Paese. Per questo le Acli delle Marche invitano i cittadini a una partecipazione critica e consapevole che, a partire dai grandi ideali e da valori condivisi, abbia come proprio fondamento la conoscenza dei programmi elettorali e degli interventi concreti che i candidati intendono mettere in atto.

Tre sono i principali criteri su cui valutare candidati e programmi:

1.La centralità delle politiche sociali a livello comunale e provinciale, con particolare attenzione alla famiglia, soggetto fondante della coesione sociale, e all’integrazione e all’inclusione sociale degli immigrati.

2.L’importanza delle politiche attive del lavoro: nell’attuale crisi economica le amministrazioni comunali e provinciali, oltre a tutelare in vario modo i cittadini più deboli, devono promuovere politiche attive del lavoro capaci di sostenere la capacità di “intraprendere”, ma anche attente alla dimensione formativa ed educativa, per dare ai territori locali ed alle nuove generazioni occasioni, spazi e opportunità di crescita personale e comunitaria.

3.La salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale del nostro Paese, ricco di beni artistici, ambientali e culturali di grande valore. Servono politiche locali attente alla tutela di questi beni, ma capaci anche di coglierne le opportunità economiche e culturali. La valorizzazione dei beni artistici e ambientali deve diventare il punto di partenza per uno sviluppo più sostenibile e più attento alla qualità della vita in tutti i suoi molteplici aspetti.

Questo è il nostro metro per valutare candidati e programmi. Lo diciamo da tempo, ma lo ribadiamo in occasione di queste elezioni amministrative: c’è un’Italia migliore di quella mostrata da giornali e televisioni; c’è un’Italia migliore di quella rappresentata dalle attuali forze politiche, spesso sterilmente rissose; c’è un’Italia che lavora ogni giorno per il bene comune, contribuendo alla coesione sociale e allo sviluppo complessivo del Paese, con impegno e coraggio, con fantasia e creatività. Per questo anche alle prossime elezioni vanno sostenuti gli uomini, i progetti e le misure concrete capaci di far emergere la parte migliore del nostro Paese.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2009 alle 17:28 sul giornale del 26 maggio 2009 - 1270 letture