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comunicato stampa

Mollaroli: mortale il colpo dato dalla riforma Gelmini all\'istruzione

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Adriana Mollaroli

Approvata una mozione la cui prima firmataria è la Consigliera regionale Adriana Mollaroli.

Nelle Marche, il prossimo anno scolastico 2009/2010, ci saranno 824 docenti in meno nell’organico di diritto; gli alunni aumenteranno e saranno 500 in più rispetto allo scorso anno, un numero medio regionale di alunni per classe tra i più alti d’Italia, pari a 21,26; un rapporto docenti/handicap pari a 2,10, un valore che posiziona le Marche tra i primi posti in Italia; un aumento tendenziale del numero dei disabili certificato pari a 300 unità l’anno; un aumento delle iscrizioni dei bambini stranieri, pari a 3.000 unità; una marcata mobilità di studenti verso la nostra regione. Cifre che andranno a gravare pesantemente sulla vita delle famiglie marchigiane creando loro grandi problemi e, quello che è più grave, metteranno in grave difficoltà la scuola pubblica.




Le famiglie marchigiane, nel momento dell’iscrizione, hanno chiesto più scuola, aumento del tempo pieno, del tempo prolungato, delle 30 ore. Niente di tutto questo sarà esaudito. Per combattere questa strategia distruttiva, Nelle Marche, il prossimo anno scolastico 2009/2010, ci saranno 824 docenti in meno nell’organico di diritto; gli alunni aumenteranno e saranno 500 in più rispetto allo scorso anno, un numero medio regionale di alunni per classe tra i più alti d’Italia, pari a 21,26; un rapporto docenti/handicap pari a 2,10, un valore che posiziona le Marche tra i primi posti in Italia; un aumento tendenziale del numero dei disabili certificato pari a 300 unità l’anno; un aumento delle iscrizioni dei bambini stranieri, pari a 3.000 unità; una marcata mobilità di studenti verso la nostra regione. Cifre che andranno a gravare pesantemente sulla vita delle famiglie marchigiane creando loro grandi problemi e, quello che è più grave, metteranno in grave difficoltà la scuola pubblica. Le famiglie marchigiane, nel momento dell’iscrizione, hanno chiesto più scuola, aumento del tempo pieno, del tempo prolungato, delle 30 ore. Niente di tutto questo sarà esaudito.




Per combattere questa strategia distruttiva, l’Assemblea legislativa delle Marche, ha approvato a maggioranza, nel corso della seduta del 19 maggio una mozione la cui prima firmataria è la Consigliera regionale Adriana Mollaroli. La Mollaroli nel suo intervento ha sottolineato: ”quanto sia stato mortale il colpo dato dalla “riforma Gelmini” all’istruzione pubblica, soprattutto nelle fasce della scuola dell’infanzia ed elementare che sono fondamentali nella crescita dell’individuo e sono una delle parti più qualificate della scuola italiana.” Nella regione Marche è stato avviato da tempo un lavoro politico, svolto dall’assessorato regionale all’Istruzione, in collaborazione con gli Enti locali e la Direzione scolastica regionale per cercare una soluzione che purtroppo non è stata per ora raggiunta causa i vincoli posti con la normativa dal Governo nazionale.




La Mozione, approvata dalla maggioranza, parte della minoranza ha lasciato l’Aula, impegna la Giunta regionale a sollecitare il MIUR e il Ministero del Tesoro a rivedere i tagli all’organico, a ripianare i debiti pregressi nei confronti delle scuole e a ripristinare integralmente il fondo per il 2009; a consolidare l’offerta formativa più possibile vicina alle famiglie, ad approvare una norma che stralci completamente dai bilanci delle scuole le spese obbligatorie; a mantenere i livelli di funzionamento dei servizi scolastici delle scuole di ogni ordine e grado consolidati. La Mozione impegna poi la Giunta ad attivare ogni possibile canale istituzionale al fine di ridurre il numero dei tagli delle risorse per l’istruzione pubblica previsti nella finanziaria 2009 con l’obiettivo di evitare la perdita di migliaia di posti di lavoro e di garantire un effettivo diritto allo studio.




La Mollaroli nel suo intervento ha sottolineato: ”quanto sia stato mortale il colpo dato dalla “riforma Gelmini” all’istruzione pubblica, soprattutto nelle fasce della scuola dell’infanzia ed elementare che sono fondamentali nella crescita dell’individuo e sono una delle parti più qualificate della scuola italiana.” Nella regione Marche è stato avviato da tempo un lavoro politico, svolto dall’assessorato regionale all’Istruzione, in collaborazione con gli Enti locali e la Direzione scolastica regionale per cercare una soluzione che purtroppo non è stata per ora raggiunta causa i vincoli posti con la normativa dal Governo nazionale.




La Mozione, approvata dalla maggioranza, parte della minoranza ha lasciato l’Aula, impegna la Giunta regionale a sollecitare il MIUR e il Ministero del Tesoro a rivedere i tagli all’organico, a ripianare i debiti pregressi nei confronti delle scuole e a ripristinare integralmente il fondo per il 2009; a consolidare l’offerta formativa più possibile vicina alle famiglie, ad approvare una norma che stralci completamente dai bilanci delle scuole le spese obbligatorie; a mantenere i livelli di funzionamento dei servizi scolastici delle scuole di ogni ordine e grado consolidati. La Mozione impegna poi la Giunta ad attivare ogni possibile canale istituzionale al fine di ridurre il numero dei tagli delle risorse per l’istruzione pubblica previsti nella finanziaria 2009 con l’obiettivo di evitare la perdita di migliaia di posti di lavoro e di garantire un effettivo diritto allo studio.



Adriana Mollaroli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2009 alle 11:14 sul giornale del 21 maggio 2009 - 927 letture