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Fermignano: imprenditore 40enne in manette per estorsione

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E\' stato arrestato ieri, venerdì 15 maggio, Antonio Torcolacci (40anni), un commerciante di arredamento di Fermignano, con l\'accusa di tentata estorsione: ad acciuffarlo sono stati i carabinieri di Bologna e con lui sono finiti in manette anche altri tre complici.

L\'uomo avrebbe presentato ad un albergatore un conto “gonfiato”, passato da 60mila a 400mila euro. L\'estorsione sarebbe stata aggravata da intimidazioni dirette all\'imprenditore da parte di tre complici ai quali l\'imprenditore avrebbe chiesto aiuto per riscuotere il denaro: Franco Di Martino, imprenditore edile di 42 anni e Giovanni Gallo operaio di 52 anni, entrambi campani ,e Lec Pllumaj, albanese di 28 anni.


I tre complici non erano neanche nuovi a questo genere di affari: già all\'inizio di Aprile erano stati accusati di aver minacciato un artigiano di Bentivoglio, arrivando perfino a dar fuoco alla sua casa, pur di riscuotere un debito di 1.500 euro, inerente all\'affitto di una casa, e gonfiato anch\'esso fino a raggiungere i 4.000 euro. Gallo inoltre era già finito in carcere per diversi reati, mentre l\'altro complice, Pllumaj, è stato accusato anche di favoreggiamento della prostituzione per aver nascosto alcune prostitute romene.


La vittima dell\'estorsione era venuta a contatto con Torcolacci per la fornitura di alcuni mobili d\'albergo ed era stato costretto a firmare una transazione privata che riportava l\'importo maggiorato di 400mila euro. Durante la perquisizione dell\'abitazione di Torcolacci sono stati trovati altri documenti simili, che registrano varie transazioni di denaro, le quali saranno poi esaminate dalla magistratura.



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Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2009 alle 17:47 sul giornale del 16 maggio 2009 - 1332 letture