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comunicato stampa

Rette per non autosufficienti: la Replica della Regione Marche

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Le sollecitazioni che ci arrivano periodicamente dal Comitato Associazioni di Tutela, in questo caso stranamente insieme ai rappresentanti dei gestori delle Strutture per anziani, esprimono un punto di vista che solo parzialmente rappresenta la realtà delle cose, se non altro perché ignora che la Regione Marche corrisponde ai suddetti Enti Gestori 22 milioni di Euro l’anno per remunerare le prestazioni sanitarie erogate.

La Regione Marche ha avviato da tempo un percorso di riqualificazione dell’assistenza residenziale per gli anziani non autosufficienti che si colloca nel più generale processo di riordino del sistema dei servizi sanitari e sociali. Un processo che pur dovendo fare i conti con la complessa situazione del finanziamento del sistema sanitario ( che in questi anni, lo ricordiamo, è stato riportato in equilibrio ) è progressivamente continuato con considerevoli investimenti sia nel sociale che nel sanitario che nell’integrazione tra i due sistemi. Questa la situazione: i posti letto “autorizzati” nelle Marche come Residenze Protette sono 4.200.


Il precedente Piano Sanitario Regionale fissava in 2.500 posti letto, il tetto di quelli convenzionabili (e quindi pagabili). Con l’applicazione delle DGR 323/05 e 704/06 da parte delle Zone Territoriali dell’ASUR e una serie di assestamenti e consolidamenti collegati ai budget degli anni scorsi, complessivamente i posti letto convenzionabili nel 2005 sono diventati 2.641, con un investimento finanziario annuale della Regione pari a 7,6 milioni di euro che si aggiungevano ai circa 10,5 milioni di euro già impiegati in precedenza. Non ci si è però fermati lì, dato che si è provveduto, nel 2008, ad un finanziamento aggiuntivo di 6,5 milioni di euro, di cui 4,5 milioni destinati all’aumento del numero di posti letto convenzionabili, nella misura di 770, e 2,5 milioni per il potenziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata. In forza di questa deliberazione i posti letto delle Residenze Protette convenzionabili a partire dal novembre 2008 sono diventati 3.411.


Con questo ulteriore finanziamento il fondo per la non autosufficienza ammonta a circa 22 milioni di euro. Questo significativo allargamento del numero dei posti letto convenzionati dovrà confrontarsi con l’emanazione imminente dell\'Atto di fabbisogno che individuerà, anche per le Residenze Protette, il nuovo numero di posti letto convenzionabili nella regione, in base ai criteri di bisogno assistenziale. L’attuale tariffa in Residenza Protetta stabilita dalla DGR 323/2005 prevede in effetti che la parte alberghiera di essa sia di 33 euro al giorno : questa viene regolarmente percepita dagli Enti Gestori e pagata dagli utenti e dalle loro famiglie; per la parte sanitaria la Regione paga attualmente l’intera quota di 33 euro per il 15 % dei posti convenzionati, mentre paga il 50% di essa per i restanti posti : ma deve essere chiaro che le convenzioni fatte con i gestori prevedono una erogazione di prestazioni sanitarie che viene interamente pagata dalla Regione. Inoltre il sistema sanitario eroga direttamente prestazioni ulteriori, naturalmente fuori dalla convenzione. Se, come spesso accade, l’utente deve pagare più di 33 euro per la parte alberghiera, lo fa per il ricarico imposto dagli Enti Gestori sulla retta, peraltro consentito dalla convenzione in vigore.


La definizione della tariffa giornaliera per l’assistenza nelle Residenze Protette è demandata ad un futuro atto della Giunta che raccoglierà le indicazioni del gruppo di lavoro per la costruzione del sistema tariffario complessivo della residenzialità e semiresidenzialità. Il percorso di costruzione del sistema tariffario per la residenzialità prevede, tra l’altro, una rilevazione dei costi effettivamente sostenuti da un campione di strutture e il confronto con i diversi “portatori di interessi qualificati” (tra cui anche i firmatari della lettera), prima di arrivare alla formalizzazione dell’atto da parte della Giunta regionale. Se è vero che la corresponsione della quota sanitaria relativa al livello di 100 minuti di assistenza al giorno per ogni anziano accolto in una Residenza Protetta convenzionata, definito dalla L. R. 20/02, riguarda ancora una quota di posti letto ridotta rispetto al totale, è anche vero che la Regione Marche è impegnata a predisporre un piano di finanziamento che permetterà, progressivamente nel corso di alcuni anni, di arrivare a coprire l’intera quota dei posti convenzionati a 100 minuti. Al progressivo incremento della quota sanitaria dovrà corrispondere la diminuzione della quota aggiuntiva tariffaria alberghiera messa attualmente a carico degli ospiti, quella per intenderci superiore ai 33 euro al giorno. Un’attenzione specifica inoltre sarà posta, alle residenze per gli anziani con forme di demenza grave. E’ bene inoltre precisare che la Regione ha recentemente impegnato 23 milioni di euro per il prossimo triennio da utilizzare per assegni di cura e servizi di assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2009 alle 15:02 sul giornale del 07 maggio 2009 - 1105 letture