Banche: a regime da lunedì l\'anticipazione di cassa integrazione

gian mario spacca 1' di lettura 06/05/2009 - La riunione dell’Osservatorio di monitoraggio sull’economia regionale - che si è tenuta questa mattina, coordinata dal presidente Gian Mario Spacca - è stata l’occasione per fare il punto sull’Accordo per il sostegno ai lavoratori e alle imprese nelle situazioni di crisi, frutto dell’intesa Regione-categorie sociali-sistema bancario.

Le banche anticiperanno ai lavoratori le somme relative alla Cassa integrazione, senza attendere la conclusione delle procedure amministrative dell’INPS, che potrebbero essere molto lunghe, fino a 5-7 mesi. Le Banche che hanno aderito all’iniziativa sono: la Banca Popolare di Ancona, la Banca delle Marche, la Carifano e tutti gli Istituti di credito cooperativo.


Il sistema bancario sta ultimando le procedure interne per rendere operativo l’intervento e nella riunione odierna sono stati ufficialmente comunicati i tempi: lunedì 18 maggio per gli Istituti cooperativi e lunedì 11 per gli altri. E’ bene precisare che si tratta di un elenco in progress, nel senso che altri Istituti possono dare la loro adesione e aggiungersi alla lista. Oltre all’anticipo delle somme sulla cassa integrazione (il lavoratore potrà prelevare mensilmente fino ad un importo di 800 euro), l’Accordo prevede anche altri interventi. Il più significativo riguarda la possibilità - per il lavoratore in cassa integrazione, per tutta la durata della stessa e sempre presso gli Istituti di credito aderenti - di ottenere la sospensione del pagamento delle rate per i mutui contratti sulla prima casa.


Come si vede un aiuto ai lavoratori che va a sommarsi alle altre misure anticrisi messe a punto dalla Regione, in particolare: i contratti di solidarietà, i contributi di solidarietà, le garanzie per le piccole e medie imprese e gli ammortizzatori sociali in deroga.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2009 alle 16:26 sul giornale del 06 maggio 2009 - 976 letture

In questo articolo si parla di regione marche, economia, gian mario spacca





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