Vivaismo: la Regione a tutela della biodiversità

piante 2' di lettura 01/05/2009 - Un progetto per incentivare la produzione di piante certificate autoctone (germoplasma locale) delle Marche e il loro utilizzo nelle operazioni di ripristino e riqualificazione ambientale.

Sarà presentato il prossimo 5 maggio, alle ore 9, nella Sala Li Madou della Regione Marche, da Assam e Federparchi. Lo scopo è migliorare interventi di questo tipo dal punto di vista della tutela della biodiversità e del paesaggio regionali. Il seminario è rivolto agli Enti locali (Comuni, Province, Comunità montane), agli ex Consorzi di bonifica, alle associazioni di professionisti, agli istituti di ricerca, alle cooperative forestali, alle ditte private che eseguono interventi di ingegneria naturalistica e manutenzione a livello locale. In questo progetto i vivai regionali hanno un ruolo prioritario.


L’attività vivaistica pubblica, attraverso azioni di indirizzo e scelte produttive nuove, tenta di ammodernarsi e rispondere a esigenze ambientali locali di conservazione del territorio. Il progetto è volto infatti alla conservazione, moltiplicazione e distribuzione del patrimonio vegetale autoctono delle Marche. A questo si aggiunge un’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per la tutela del paesaggio quando si interviene sul territorio con opere di ripristino ambientale e di riqualificazione, in modo che l’uso del materiale vegetale nativo, nelle varie tipologie di opere di sistemazione dei siti con tecniche di ingegneria naturalistica, sia corretto e razionale. Dopo i saluti dell’amministratore unico dell’Assam, Giulio Saccuti, e dell’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani, la dirigente regionale Silvia Catalino illustrerà il progetto, denominato “Germoplasma”, avviato nel 2008 all’interno delle aree protette della Regione.


Il programma del seminario prevede inoltre gli interventi di Beti Piotto dell’istituto nazionale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulla biodiversità a livello nazionale; di Fulvio Ducci dell’Istituto di Ricerca Selvicoltura di Arezzo sulla mappatura genetica di alcune specie arboree autoctone; di Paolo Giacchini dell’AIPIN (Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica) sulle nuove Linee Guida (aggiornate nel 2009) della progettazione di interventi di ingegneria naturalistica. È prevista inoltre la presentazione di opere di ripristino ambientale già realizzate nelle Marche utilizzando materiale locale. Il seminario illustrerà anche la metodologia seguita per l’individuazione delle aree di raccolta delle piante all’interno dei Parchi, le procedure di prelievo del materiale di propagazione delle specie arbustive e arboree autoctone, il trattamento del seme e il conseguente allevamento delle piante nelle quattro strutture vivaistiche regionali.


Il seminario sarà l’occasione per distribuire l’estratto delle linee guida dell’AIPIN sul trattamento del materiale vegetale locale in interventi di ingegneria naturalistica e un breve catalogo delle specie attualmente prodotte nei vivai regionali all’interno del progetto di salvaguardia del germoplasma locale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-05-2009 alle 16:27 sul giornale del 02 maggio 2009 - 723 letture

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