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comunicato stampa

Ristorazione colettiva sostenibile: l’esempio italiano

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AlimenTerra ed AIAB promotori della “Visita di ricerca: Restauration Collective Durable en Italie” ospitata dalle regioni Emilia-Romagna e Marche dal 5 all’8 maggio 2009.

La visita fa parte di una seria di azioni: workshop, convegni, visite e progetti a lungo termine che AlimenTerra ha organizzato e organizza, a livello Europeo e transatlantico, per facilitare l’interscambio d’esperienze e “buone pratiche” nel campo della ristorazione pubblica sostenibile. Le azioni intraprese includono collaborazioni con il Governo Britannico, Il Ministro dell’Alimentazione Irlandese, il Consiglio Regionale d’Andalusia e la Città di Londra. AlimenTerra é un’associazione a livello europeo che da cinque anni è impegnata in progetti finalizzati a creare un sistema alimentare più sostenibile.



Clive Peckham direttore di AlimenTerra, interrogato sugli obiettivi della visita di ricerca dichiara: “Lo scopo della visita non si limita all\'esame di alcuni esempi di “buone pratiche” nella ristorazione collettiva in Italia, ma ambisce alla comprensione delle motivazioni e delle modalità adottate dalle amministrazioni e dagli ospedali italiani per migliorare la qualità dei pasti e promuovere una nuova cultura alimentare nella ristorazione collettiva. In questi anni di lavoro abbiamo visto quanto sia importante imparare dagli altri e collaborare. Solo insieme possiamo sperare di non essere travolti dall\'ondata di globalizzazione della cultura alimentare che sta già comportando la perdita di tradizioni culinarie e di culture agricole locali, in Italia e nel resto dell’Europa”. La visita sarà coordinata da AIAB (Associazione Italiana Agricoltura biologica) che già da qualche anno lavora con AlimenTerra in progetti europei sulla ristorazione biologica e locale, la cui ricaduta è stata l’avvio di un ampio confronto internazionale su un modello di ristorazione, compatibile con i parametri economici, ambientali, sanitari e sociali, nonché lo scambio internazionale in termini di “buone pratiche”. Paola Trionfi responsabile “Responsabile Ristorazione Collettiva” di AIAB spiega il perché della scelta dei modelli.



In Emilia Romagna la scelta è caduta sugli Ospedali Riuniti di Bologna, importante progetto dell’Als di Bologna, dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, degli Ospedali di Bazzano e di Loiano, di cui CIR – Food gestisce tutto il servizio ristorazione, e sul Comune di Cesena. Il primo è caratterizzato da una grande dimensione e da una organizzazione della ristorazione ospedaliera molto peculiare, sia sotto il profilo dei dietetici, che dell’organizzazione del servizio stesso, in tutte le sue fasi; il secondo è un modello storico, caposcuola in Italia nella ristorazione scolastica biologica, da più di vent’anni in continua evoluzione qualitativa. Una breve visita all’azienda VerdePeri di Modena sarà occasione per conoscere un modello di fattoria didattica e per gustare i suoi prodotti biologici tipici e la cucina locale. Le scelte nella regione Marche sono focalizzate alla conoscenza delle leggi che hanno favorito i consumi istituzionali biologici, tipici e locali e ai vari modelli di filiera corta ed a km zero, in particolare quello della provincia di Ascoli Piceno.



Attraverso il coordinamento regionale di AIAB Marche incontreremo anche i produttori biologici che praticano la vendita diretta ed i rappresentanti dei Comuni che portano avanti un progetto di ristorazione scolastica sostenibile. Inoltre la Regione Marche offre ottimi modelli sia in campo normativo che nella ristorazione ospedaliera, con gli Ospedali Riuniti di Torrette. Sono in calendario degustazioni guidate di prodotti biologici locali e cene con piatti regionali. Nello specifico, continua la dott.ssa Trionfi, la motivazione di AIAB nella scelta di due esperienze istituzionali nelle Marche, a livello regionale e provinciale, peculiari per entità, organizzazione e finalità operative, sta sia nella forza innovativa e lungimirante delle politiche che le hanno promosse sia nel loro valore intrinseco. La delegazione francofona è formata dai principali protagonisti del catering istituzionale e comprende i settori della produzione, delle istituzioni, dei decisori politici e dell’educazione.



I delegati sono quindi interessati alle diverse tipologie d\'appalto, all\'organizzazione delle filiere e delle forniture, ai prezzi, all\'organizzazione delle cucine, alla gradevolezza del menù ed al customer satisfaction, ai riscontri sui rifiuti. Inoltre, criticità e difficoltà più frequenti potranno essere oggetto di indagine e opportunità di confronto e scambio. Se la recente programmazione ufficiale del presidente Sarkozy, che introduce alimenti sostenibili nei consumi istituzionali, ha aggiunto ulteriori motivazioni al gruppo di ricerca noi, conclude la responsabile AIAB, cercheremo di favorire al massimo lo scambio di know how decisionale ed operativo e sviluppare appieno le potenzialità di lavoro insieme.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-05-2009 alle 18:23 sul giornale del 02 maggio 2009 - 858 letture