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Atletica: Oro per Missoni, emozioni Sprint con Mazzenga, Sansonetti e Ottaviani

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All’interno di un Banca Marche Palas in pieno fermento per la moltitudine di atleti presenti, sono entrati nel vivo gli Europei Master Indoor di Ancona. Pioggia di medaglie per la squadra italiana, conquistate anche da protagonisti d’eccellenza.
Il celebre stilista Ottavio Missoni ha lanciato il giavellotto di 400 grammi a 17.70. Per lui la medaglia d’oro nella categoria M85 e ancora tanta emozione per il ruolo avuto nella cerimonia di apertura svoltasi ieri. “Mi è stato concesso un grande onore, grazie per avermi scelto come ultimo frazionista”, ha detto Ottavio, che durante la premiazione all’interno di “Casa Italia Atletica” si è messo a mimare i gesti di un direttore d’orchestra verso la platea che cantava l’inno di Mameli.

Missoni è nato nel 1921 a Ragusa, in una Dalmazia che all’epoca era compresa nello stesso comitato regionale delle Marche. Infatti risale al lontano 1935 la sua partecipazione ai campionati universitari marchigiani sugli 800 metri, prima di una carriera di livello internazionale culminata con la finale olimpica nel ’48. Un’altra inossidabile atleta di origine dalmata è Gabre Gabric, classe 1914, che ha stabilito la miglior prestazione europea nel disco W90 con 12.02.
Nei 60 metri, ha dato il meglio di sé la padovana Emma Mazzenga, tesserata per la Sef Macerata, capace di migliorare il suo recente primato mondiale W75 correndo in 10”58.

Grande spettacolo nella gara degli ultranovantenni: il romano Ugo Sansonetti si è imposto 11”95 davanti al marchigiano Ottaviani e per loro c’è stato anche un giro d’onore sottolineato dagli applausi scroscianti del pubblico per questi campioni “senza età”.
Splendida tripletta azzurra nei 60 W35: Lusia Puleanga, ha dimostrato di essere di un livello superiore, fermando il cronometro su 7”80 davanti a Tiziana Bignami e a Khadidiatou Seck, pur avendo spinto fino in fondo in occasione di una precedente falsa partenza, come la maggior parte delle concorrenti. La Puleanga è il nome nuovo della nostra atletica master. Possiede la cittadinanza italiana, però ha origini polinesiane: madre neozelandese e padre delle Isole Tonga, per i cui colori ha partecipato da giovanissima a due Mondiali assoluti (Tokyo \'91 e Stoccarda \'93). Adesso risiede a Fucecchio, dove lavora come istruttrice di nuoto, ed è madre di due ragazzi, di 11 e 8 anni.

Oro anche a Mario Longo, napoletano quasi 45enne, che è stato il più veloce tra gli M40, pur essendo all’ultima partecipazione in questa categoria.
Il tedesco Wolfgang Ritte ha ottenuto nel salto con l’asta quello che finora è il miglior risultato tecnico della manifestazione, migliorando per ben due volte il primato mondiale M55 da lui detenuto. Prima di un solo centimetro, portandolo da 4.32 a 4.33, poi ha chiesto la misura di 4.40 superandola al primo tentativo e infine ha provato i 4.50, mancandoli di poco. “Quest’anno ho qualche problema fisico, al tendine d’Achille destro, e non credevo di farcela. Invece lo splendido ambiente che ho trovato qui ad Ancona mi ha molto aiutato, un bellissimo impianto e tanta gente pronta a sostenermi”. All’aperto l’anno scorso ha realizzato un sensazionale 4.60, che ha contribuito a farlo eleggere atleta mondiale dell’anno per i master. “Il momento più bello della mia carriera, mi hanno premiato a Montecarlo insieme a Bubka e alla Isinbayeva, non me lo sarei mai neppure sognato”.

Record mondiale anche per la britannica Helen Godsell nei 60 W55 con 8”46, mentre tra i pari età maschi il connazionale Stephen Peters è stato preceduto sul traguardo da Gojko Banjevic, l’unico atleta presente agli Europei in rappresentanza del Montenegro. Peters è noto anche per essere lo psicologo della squadra britannica di ciclismo, che ha trionfato ai Giochi Olimpici di Pechino.

Nei 3000 della serata di ieri, si è potuta ammirare la cinquantunenne spagnola Aurora Perez, una delle maggiori protagoniste del movimento master, che ha condotto a lungo la gara sui 3000 metri W45-W50 ed ha mancato di poco il primato mondiale della sua categoria, da lei detenuto.
Al momento nel medagliere guida la Germania con oltre 60 medaglie, di cui 26 d’oro, e al secondo posto un’ottima squadra azzurra, che al momento ha conquistato ben 16 titoli europei.

La non-stop di gare, dalle 8 di mattina fino a tarda serata, proseguirà a ritmo serrato fino a domenica.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2009 alle 00:34 sul giornale del 27 marzo 2009 - 1037 letture