Coordinamento Paesaggio: preoccupazione sulle misure del governo per l\'edilizia sociale

2' di lettura 14/03/2009 - Il Coordinamento delle associazioni per la tutela del Paesaggio delle Marche esprime preoccupazione per le anticipazioni apparse sulla stampa in merito alle misure che il Governo intenderebbe emanare per sostenere la realizzazione di alloggi sociali e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente realizzato prima del 1989.



La somma di 200 milioni di euro, dei 550 milioni previsti inizialmente, che sembra essere complessivamente disponibile per finanziare la realizzazione circa 100.000 nuovi alloggi da destinare in locazione alle famiglie meno abbienti ed alle giovani coppie, può rivelarsi foriera di una nuova fase di distruzione del nostro paesaggio se non sarà in prevalenza orientata al recupero del patrimonio edilizio esistente, fatiscente e inutilizzato, piuttosto che alla nuova edificazione.



A questo proposito riteniamo che sia necessario che le Regioni possano intervenire con propri strumenti legislativi, trattandosi di materia concorrente, al fine di individuare quegli strumenti che garantiscano da un lato la tutela delle aree agricole e dall’altro l’incentivazione di interventi di recupero di singoli immobili ma soprattutto di interi complessi edilizi dismessi. Ciò impedirebbe l’ulteriore consumo di suoli pregiati per l’agricoltura e favorirebbe la rivitalizzazione di aree incluse nel tessuto urbano per lo più già dotate delle necessarie opere di urbanizzazione. L’altro aspetto preoccupante della manovra sull’edilizia è quello che riguarda la previsione di incentivi volumetrici tra il 20 ed il 35 per cento da destinare indistintamente ai privati che volessero intervenire per il miglioramento dei propri alloggi, sia che trattasi di singole unità immobiliari sia di interi condomini e tutto questo in deroga ai piani regolatori comunali.



Ci auguriamo che queste anticipazioni siano frutto di una superficiale lettura giornalistica, ma se fossero rispondenti alle effettive volontà del governo ci troveremmo di fronte ad una delle decisioni più devastanti rispetto alla tutela dell’ambiente, alla corretta gestione del territorio, al rispetto delle norme sulla sicurezza, alla necessaria qualità degli interventi che solo una programmazione organica e partecipata a livello locale possono garantire. Sollecitiamo la Regione Marche ad assumere una posizione ufficiale rispetto alle questioni qui sollevate auspicando che sia nello stesso senso delle regioni che già hanno chiaramente espresso il loro dissenso,tra cui la Toscana, l’Umbria, il Lazio e l’Emilia Romagna.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2009 alle 16:42 sul giornale del 14 marzo 2009 - 624 letture

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