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comunicato stampa

Federalberghi: l\'assenza di una forte concertazione mina lo sviluppo del turismo

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riviera fano

La Federlberghi Marche considera poco opportuno l’atteggiamento con il quale è stato affrontato l’arrivo nel nostro territorio di una delegazione di 120 agenzie di viaggio provenienti da tutte le regioni della Russia.

I rappresentanti degli enti turistici russi hanno chiesto “di conoscere in maniera più approfondita – citiamo testualmente dal comunicato stampa pubblicato sul sito internet di Aerdorica –, l’offerta regionale attraverso un’educational tour che si svolgerà nella nostra regione dall’1 all’8 di marzo”. Tale richiesta doveva presupporre un ampio coinvolgimento dei soggetti interessati soprattutto se si considerano gli inviti ripetuti al lavoro sinergico giunti dai vari enti impegnati nello sviluppo del Turismo regionale. Invece non c’è stata una gestione organica dell’iniziativa ma sono state contattate strutture in ordine sparso, creando disorientamento tra numerosi operatori nostri associati.



Dall’operazione di marketing, che ha interessato i tour operator russi, è stata infatti esclusa la scrivente associazione la quale riveste da tempo un ruolo fondamentale nella crescita globale del settore turistico nella nostra regione. Il mancato coinvolgimento della Federalberghi Marche, e di molte delle strutture aderenti alla Federazione degli Albergatori, è ancora più grave se fosse confermata, come è scritto nel comunicato di Aerdorica, la presenza nella cabina di regia dell’assessorato al Turismo della Regione Marche che da tempo parla di un forte rilancio nel settore.



Secondo la Federalberghi Marche il turismo va gestito in termini globali e la Regione Marche deve svolgere un ruolo di coordinamento e di regia delle iniziative, creando condivisione di obiettivi, proprio per evitare slanci individuali e azioni che non tengano presente tutti gli attori del territorio. L’assenza di un coordinamento e di una forte concertazione può minare lo sviluppo del comparto e creano disorientamento negli operatori che si vedono superare da logiche incomprensibili e individualiste.



L’operazione giunge poi, quasi come una beffa, in un momento in cui si chiede una maggiore collaborazione di tutti gli enti preposti. Questo non è un passo in avanti e un’attenzione ritrovata per certi territori, come ad esempio la zona delle grotte di Frasassi dove gli operatori turistici del territorio sono stati completamente ignorati, ma un disservizio nei confronti di chi tutti i giorni lavora per il Turismo.



riviera fano

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2009 alle 18:06 sul giornale del 09 marzo 2009 - 935 letture