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comunicato stampa

Intesa-atto congiunto sulle infrastrutture delle Marche

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“La situazione straordinaria dell’”annus horribilis” richiede un impegno straordinario, anche con i progetti infrastrutturali che aiutano a sostenere il lavoro, l’occupazione ed il reddito in tutta la regione. Opere che resteranno negli anni a migliorare il nostro sistema di vita di comunità.

Il Governo nazionale ha condiviso il progetto proposto dalla Regione. Con l’Intesa che abbiamo presentato, e oggi sottoscritto, acceleriamo le opere del Piano regionale per le infrastrutture strategiche in risposta alla crisi e recuperiamo nuovi finanziamenti a favore di tutti i territori delle Marche, dal Nord al Sud: difendiamo anche così il lavoro, l’economia e la coesione delle Marche, rafforzando mobilità e logistica integrata del nostro territorio. Siamo una delle prime Regioni in Italia a proporre e realizzare un’Intesa con queste finalità anti-crisi: le priorità indicate rientrano nella legislazione e nella programmazione finanziaria dello Stato. Oggi abbiamo avuto conferma di una nostra convinzione di sempre: la leale e proficua collaborazione istituzionale è il presupposto per sostenere i progetti più importanti della comunità”.


Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca commenta la firma dell’Atto aggiuntivo dell’Intesa generale quadro sulle infrastrutture delle Marche, sottoscritto anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, dal Ministro dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. “Dopo molti anni - commenta l’Assessore regionale alle infrastrutture Lidio Rocchi - finalmente sono partiti concretamente tanti cantieri e tanti lavori, in tutte le Marche. Il programma di opere della Regione in corso di realizzazione è di oltre 4,8 miliardi di euro di investimenti: ferrovie, strade, autostrade, polo logistico integrato porto-aeroporto-interporto. Circa 15 mila i posti di lavoro stimati. Abbiamo proposto al Governo nazionale il progetto di un’Intesa generale quadro per dare ulteriore impulso e velocità di spesa ai lavori infrastrutturali e richiedere nuovi finanziamenti per le opere in tempi certi.” Gli impegni infrastrutturali dell’Intesa-Aggiuntivo sono molteplici e riguardano tutti i territori delle Marche, dal Nord al Sud. Prioritario il completamento delle programmazione ferroviaria interregionale, con l’Orte-Falconara e l’Ascoli-Antrodoco, senza dimenticare le linee interne come Ascoli-Porto d’Ascoli, Civitanova-Albacina, Fano-Urbino. Chiesto al Governo di avviare nel 2009 la realizzazione della E78 Fano-Grosseto, secondo l’intesa già sottoscritta dalle Regioni Marche, Umbria e Toscana.


Nel Nord delle Marche anche l’E45 Bretella Valmarecchia, la complanare Fano-Pesaro e la bretella di Urbino in via di completamento. Nel Sud della regione molteplici le opere previste nell’Intesa: tra queste SS4 Salaria, Mezzina, SS210 Mari-Monti, SS81 Piceno-Aprutina, exSS78 Picena. Senza dimenticare il completamento della 3^ corsia dell’autostrada A14 da P.to S.Elpidio fino a Pedaso. Prioritari anche la Pedemontana, lungo tutte le Marche dal Sud al Nord, e il progetto Quadrilatero con la velocizzazione dei lavori sulle direttissime Ancona-Perugia SS76 e Civitanova-Foligno SS77. Nel maceratese previste le priorità anche per il nuovo asse della Val Potenza, il traforo del Cornello, il collegamento con la Flaminia, le trasversali della Val di Chienti. Lungo la SS16 Adriatica le varianti di Ancona, Civitanova Marche e San Benedetto. Previsto l’avvio dei lavori nel 2009 dell’Uscita Porto-A14, con il potenziamento del sistema logistico integrato Porto-Aeroporto-Interporto. Sono stati recepiti nell’Intesa anche tutti gli impegni istituzionali, amministrativi e finanziari dell’Accordo di programma per lo sviluppo del Porto di Ancona firmato nei giorni scorsi dal Presidente Spacca e dal Ministro Matteoli.


Clicca il pdf per leggere l\'accordo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2009 alle 14:24 sul giornale del 07 marzo 2009 - 858 letture