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Le nuove frontiere della medicina: la bioingegneria

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Le nuove conferenze interfacoltà sulle nuove frontiere della Medicina coordinate dal Preside Tullio Manzoni si aprono con un incontro tra la Facoltà di Ingegneria e la Facoltà di Medicina e Chirurgia mercoledì 4 marzo alle 17,15, al Polo Murri della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Auditorium Montessori). Al tavolo dei relatori, il preside di Ingegneria, Giovanni Latini con i professori Roberto Burattini, Alessandro Capucci, Alessandro Rappelli.


La Bioingegneria è un’area scientifica a carattere interdisciplinare fra il mondo dell’Ingegneria e quello della Medicina e Biologia, che risponde alla moderna esigenza di comprendere, definire e risolvere problemi di carattere medico e biologico utilizzando metodologie e tecnologie proprie dell’Ingegneria. Per rendere più stretti, nell’ambito dell’ateneo Politecnico delle Marche, il legami e le interazioni tra le facoltà di Ingegneria e di Medicina, indispensabili per una corretta implementazione del corso di laurea in Bioingegneria, è stata organizzata con il coordinamento del preside di Medicina professor Tullio Manzoni, un incontro interfacoltà che si svolgerà mercoledì 4 marzo alle 17,15 nell’Auditorium Montessori del Polo Murri di Torrette.


Nell’incontro interfacoltà di mercoledì verranno sottolineati alcuni aspetti applicativi della bioingegneria nell’ambito delle malattie cardiovascolari che rappresentano per frequenza e gravità la principale causa di mortalità e di invalidità nel mondo occidentale. Il professor Alessandro Rappelli, direttore della Clinica di Medicina Interna, sottolineerà le correlazioni fra la pressione arteriosa e la sindrome metabolica da un lato, e il rischio cardiovascolare dall’altro; mentre il professor Roberto Burattini illustrerà alcuni metodi matematici e bioingegneristici applicati a queste tematiche con un accenno a modelli utili allo studio delle aritmie.


Il professor Alessandro Capucci, direttore della Clinica di Cardiologia, riferirà sulle nuove forme di monitoraggio cardiologico prolungato con sistemi impiantabili (Reveal) e mediante sistemi di monitoraggio domiciliare sia con apparecchi che consentano una trasmissione on-line direttamente all\'Ospedale di riferimento sia attraverso specifici pacemaker dotati di trasmissione automatica di aritmie dal Pz al centro di riferimento; questi sistemi hanno portato a riduzione dei controlli ambulatoriali stimabile intorno al 35% e a una migliore accuratezza nell\'identificazione del rapporto tra sintomi ed aritmie e nella diagnosi di forme asintomatiche ma a volte pericolose per la vita. Moderano i presidi di Medicina e di Ingegneria, professor Tullio Manzoni e professor Giovanni Latini.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2009 alle 15:17 sul giornale del 03 marzo 2009 - 1095 letture