A Roma uno spettacolo prodotto dal Teatro stabile delle Marche

2' di lettura 03/03/2009 - In scena a Roma al teatro Valle con Lunetta Savino in \"Casa di Bambola\" dal 3 al 15 marzo: 60.000 gli spettatori registrati finora dallo spettacolo Casa di Bambola – l’altra Nora, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche, tratto dal capolavoro di Henrik Ibsen con la regia di Leo Muscato e protagonista Lunetta Savino.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche e Leart’ Teatro, sta affrontando quest’anno una tournée, che prosegue fino a marzo, di oltre 40 città; per arrivare dal 3 al 15 marzo al Teatro Valle di Roma. Lunetta Savino interpreta il ruolo di Nora la protagonista, al suo fianco una compagnia eccellente formata da: Paolo Bessegato, Riccardo Zinna, Salvatore Landolina, Carlina Torta e Rei Ota; le scene sono di Antonio Panzuto, i costumi di Federica Sala, le luci di Alessandro Verazzi. La messinscena di Casa Di Bambola - l’altra Nora è la seconda tappa del progetto ri-scritture di Leo Muscato, già iniziato con Romeo & Giulietta - nati sotto contraria stella e conclusosi con Gabbiano - il volo (prodotto dal Teatro Stabile delle Marche e da Leart’Teatro).


Quando scrisse Casa di bambola Ibsen ambientò la vicenda nel suo mondo contemporaneo. I personaggi rappresentati in palcoscenico erano membri della piccola borghesia, quindi appartenenti allo stesso stato sociale degli spettatori seduti in platea né eroi, né eroine solo uomini e donne immersi nelle proprie miserie quotidiane, ma sempre attenti ad apparire migliori di quelli che si era, cercando di omologarsi ai dettami che “la società” imponeva. L’opera scandalizzò enormemente: per la prima volta la famiglia veniva presentata come una condanna quotidiana; e la religione, come un palliativo per gli stupidi. Tutte le sovrastrutture venivano abbattute e la borghesia veniva messa a nudo, costretta a giustificarsi, a esporsi. Questa messa in scena intende salvaguardare il “rapporto di vicinanza” fra i protagonisti della storia e coloro che la guardano. È per questo che la vicenda è ambientata nella nostra contemporaneità.


Il linguaggio è epurato da ogni stilema ottocentesco e dal testo sono stati eliminati tutti i riferimenti spazio temporali che potevano rimandare ad un tempo e un luogo più o meno remoti. Lo spettatore si ritroverà proiettato in un inferno domestico vicino alla nostra cronaca quotidiana. Per il resto, la storia di Ibsen rimane immutata. Lo spettacolo ha debuttato l’8 novembre al Teatro Nuovo di Spoleto (PG), ed è stato poi riproposto in moltissime località italiane. dal 3 al 15 marzo è a Roma al Teatro Valle e, per chiudere la tournée il 21 e 22 marzo al Teatro Rendano di Cosenza e alcune date in Sicilia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2009 alle 15:38 sul giornale del 03 marzo 2009 - 721 letture

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