D\'Anna: la Fano Urbino è fondamentale

tamponamento treno ancona 2' di lettura 26/01/2009 - Riaprire la ferrovia Fano-Urbino sarebbe una dimostrazione che la politica guarda avanti. Il caos viario, l’inquinamento, gli incidenti, la qualità della vita strettamente collegati ad un mezzo alternativo alla gomma, dovrebbero bastare per convincere i vari enti ad intervenire in modo più concreto per cercare di riattivare una delle poche linee ferroviarie dimesse in Italia. Una infrastruttura fondamentale per l’entroterra, il trasporto locale, per le imprese, per il turismo per lavoratori e studenti.

Troppo spesso la politica, certa politica cerca di intervenire solo alla ricerca del consenso immediato evitando accuratamente di investire nelle idee e nel futuro. Grazie all’associazione FVM il tema della ferrovia Fano-Urbino è ancora vivo ed attuale. Se chiara è la posizione di alcuni consiglieri regionali come Michele Altomeni e il sottoscritto non altrettanto chiara è la posizione di Provincia, Regione e di alcuni comuni insistenti lungo la tratta ferroviaria. Lo si è notato nel corso degli anni e lo si è visto di recente alla Festa della Stazione di Fermignano, organizzata dalla FVM dove evidenti sono state le assenze di numerosi enti. Eppure non sono mancate negli anni iniziative .

Ricordo la bocciatura di una mia mozione in favore della riapertura della Fano-Urbino durante il mandato di Cesare Carnaroli, la freddezza della Regione( anche se il Presidente Spacca in occasione della giornata della Protezione Civile a Fano si è detto curioso sulla questione), le recenti prese di posizione dell’assessore Provinciale Luccarini più attente a difendere le posizioni del candidato alla Provincia Ricci che a rispondere chiaramente su cosa vuol fare la provincia di PU sulla ferrovia Eppure la visita alla favolosa e ripristinata ferrovia Merano Malles, pur con i dovuti distinguo avrebbe dovuto far riflettere ai rappresentanti di Regione, Provincia e Comuni presenti in quell’occasione, su opportunità e risultati. Forse da quello bisognerebbe ripartire, da una visita alla Merano Malles per verificare sul campo come si può rendere funzionale ed efficiente quanto per anni è stato abbandonato. Certo il momento economico non favorisce investimenti importanti come quello del ripristino della Fano-Urbino, per questo bisogna demordere, abbandonare? No credo che invece nei momenti di crisi è indispensabile progettare e individuare obiettivi e scelte future in attesa della ripresa coinvolgendo Genio ferrovieri un soggetto che, insieme agli enti locali può contribuire a risolvere problemi e ridurre i costi per la riattivazione della Fano-Urbino, riattivazione per la quale ho aperto un gruppo su Facebook che ad oggi conta 133 adesioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 26 gennaio 2009 - 1023 letture

In questo articolo si parla di politica, alleanza nazionale, giancarlo d\'anna, tamponamento treno ancona





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