Competitività d\'impresa: firmato il protocollo d\'intesa

gattari tontini cippitelli 2' di lettura 31/12/2008 - Progetti comuni per cogliere le opportunità esistenti nei programmi e nelle iniziative comunitarie, partenariati transnazionali, analisi dei contesti territoriali. Sono questi i punti centrali di un protocollo d’intesa firmato ieri mattina dall’agenzia regionale di sviluppo Svim e dalle organizzazioni artigiane Confartigianato e Cna.

Il documento è stato sottoscritto in Regione nella sala di rappresentanza della Giunta dal presidente di Svim Roberto Tontini e dai segretari generali regionali delle organizzazioni artigiane: Silvano Gattari (Cna) e Giorgio Cippitelli (Confartigianato). Il protocollo mira a favorire ogni iniziativa a sostegno dello sviluppo competitivo delle imprese artigiane e delle piccole imprese a fronte dei nuovi scenari economici, creando una forte sinergia tra l’agenzia della Regione e le organizzazioni artigiane.


Ci impegneremo a sviluppare un confronto stabile e sistematico - commenta Tontini - finalizzato a conseguire il più alto livello di condivisione di interventi progettuali, in coerenza con il Programma regionale di Sviluppo, con le linee strategiche di intervento di Svim, contenute nelle linee programmatiche della Regione Marche, per il consolidamento e lo sviluppo dell’artigianato e della piccola e media impresa, data l’importanza che il comparto ha per tutto il territorio regionale, in termini di crescita stabile e sostenibile e di occupati.”


Nelle Marche sono 52.414 le imprese artigiane, oltre un terzo delle aziende attive. I dipendenti sono 80.367 e gli addetti oltre 150 mila, pari a un quarto del totale degli occupati. Dalle imprese artigiane viene prodotto il 18 per cento del Pil regionale, mentre il 19 per cento delle merci esportate parte dai loro laboratori. Grazie al protocollo, Svim, Cna e Confartigianato si impegnano ad operare a sostegno della qualificazione e della competitività delle imprese artigiane, elevando la loro capacità progettuale e favorendo l’internazionalizzazione.


Attualmente le imprese marchigiane esportatrici sono complessivamente 6.859; di queste meno di un quarto è composto da aziende artigiane, un numero ancora esiguo che deve crescere in fretta per contribuire alla crescita dell’export regionale. Il protocollo prevede che questo obiettivo venga perseguito attraverso la qualificazione delle competenze, la capacità di analisi dei contesti territoriali e di interpretazione dei fabbisogni. Formulando, in modo condiviso, risposte progettuali che possano cogliere le opportunità esistenti nelle policy, nei programmi e nelle iniziative comunitarie.


Operando e promuovendo partenariati transnazionali la cui dimensione e composizione sperimenti livelli di dialogo e capacità di perseguire obiettivi comuni tra attori con diversi ruoli, competenze e vocazioni. A questo scopo verranno organizzati confronti periodici per valutare priorità d’intervento ed opportunità finanziarie dei programmi europei, nazionali e regionali. Inoltre coprogettazione, monitoraggio e valutazione sull’andamento dei progetti finanziati e campagne informative per trasferire sul territorio le idee e le pratiche migliori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 dicembre 2008 - 855 letture

In questo articolo si parla di politica, gruppo moretti comunicazione





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