Nuovi criteri per la valutazione integrata dell\'handicap

disabili 3' di lettura 20/12/2008 - La Giunta regionale ha approvato le linee guida per la valutazione integrata del disabile in condizione di handicap e le procedure per la domanda e il riconoscimento dello stato di invalidità, ai sensi della legge quadro n.104 del 1992 sui soggetti svantaggiati.

“L’atto amministrativo – spiega l’assessore alla sanità Almerino Mezzolani – si prefigge l’obiettivo di tutelare al meglio i diritti delle persone disabili, uniformando giudizi e metodi di accertamento in modo da consentire una valutazione il più possibile completa dello stato di handicap e la piena integrazione tra le diverse competenze”.Con l’approvazione dei nuovi criteri, cambia radicalmente l’approccio culturale all’handicap, non più incentrato su ciò che il soggetto disabile ha perduto ma sulle sue residue capacità.“Una significativa innovazione che – sottolinea l’assessore - non potrà che migliorare l’efficacia degli interventi assistenziali e ridurre, nell’ambito di un approccio interdisciplinare, lo svantaggio sociale”.


La delibera tiene conto delle difficoltà di applicazione della legge n.104 che hanno contrassegnato il quindicennio 1990-2005: disomogeneità delle procedure delle Commissioni costituite presso le 13 Zone territoriali dell’Asur, assenza di una metodologia comune di valutazione, scarsa aderenza dei giudizi rispetto alle specifiche condizioni di bisogno oggetto di accertamento. In questa prospettiva, le schede di valutazione dei disabili in condizione di handicap permanente e dei disabili in situazione di gravità con carattere permanente sono uniformate ai criteri di classificazione internazionale (Icf) che, dal 2002, rappresentano il punto di riferimento scientificamente validato per l’analisi delle condizioni di bisogno. Cambiano anche il glossario delle schede e la griglia di classificazione dello stato di handicap; condizione preliminare per accedere alla scheda socio-sanitaria per la valutazione dei soggetti in condizione di handicap con carattere di permanenza è la riduzione della funzione d’organo almeno di grado medio (25-49 per cento). Previsti, inoltre, corsi di informazione e di formazione dei componenti delle commissioni delle Zone territoriali di appartenenza. In base alla nuova procedura, per chiedere l’accertamento dello stato di handicap i cittadini devono presentare la domanda, redatta su un apposito modulo, e, in allegato, la certificazione medica e una relazione dalla quale risulti la situazione sociale del richiedente.


Il Servizio di medicina legale provvederà a convocare gli interessati alla visita collegiale in base all’ordine cronologico delle domande di presentazione, assicurando la presenza di un esperto nella patologia preminente. I pazienti con patologia oncologica per la quale sono in trattamento o in follow up da meno di due anni, sono convocati in deroga all’ordine di presentazione della domanda. Secondo gli ultimi dati disponibili del 2007, nelle Marche sono circa quarantaseimila i soggetti in stato di invalidità, di cui poco meno di ventimila riconosciuti dalle Commissioni medico legali ai sensi della legge 104. Ogni anno si registra un incremento medio del 30-35 per cento delle domande di disabilità: un trend dovuto soprattutto all’elevato tasso di invecchiamento della popolazione. I tempi di attesa della visita, che nel 2007 arrivavano in alcune Zone territoriali fino ad un anno, sono ridotti a 90 giorni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 dicembre 2008 - 1019 letture

In questo articolo si parla di disabili, regione marche, politica





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