WWF: ripensare al nucleare? No grazie

centrale nucleare 2' di lettura 19/11/2008 - Ciclicamente nelle Marche qualche Amministrazione comunale ritorna a parlare di nucleare.

Appena i riflettori si accendono sulla questione energetica, sull’efficienza e le fonti rinnovabili, qualcuno coglie la palla al balzo e ritorna a parlare del referendum del 1987 dove, per fortuna, la stragrande maggioranza degli italiani decisero fosse opportuno chiudere l’esperienza nucleare.

Non ci si rende conto, ogni volta, del pericolo che si corre con queste dichiarazioni. Si rischia di imbarcarsi in una avventura che non solo non permette al nostro Paese di fronteggiare concretamente la minaccia dei cambiamenti climatici, ma non ci consente neanche di ridurre la nostra dipendenza energetica dall\'estero dal momento che siamo assolutamente sprovvisti di giacimenti d\'uranio, una fonte peraltro assai limitata e destinata ad esaurirsi nei prossimi decenni.

L’energia nucleare è una fonte impattante e per nulla priva di emissioni. Il suo utilizzo è molto pericoloso, soprattutto in relazione allo smaltimento delle scorie e allo smantellamento degli impianti a fine vita. A tal proposito, si ricorda che le centrali italiane, spente da oltre venti anni, sono ancora in piedi; ciò comporta un’enorme dispendio di denaro pubblico per garantire vigilanza e condizioni di sicurezza, invero assai scarsa...

Inoltre, nei paesi occidentali (Stati Uniti inclusi) nessun privato sta più costruendo nuovi impianti, sia perché non accettati dall\'opinione pubblica, sia perché ritenuti non competitivi sotto il profilo economico.

Così facendo il rischio ulteriore che si corre è che ci si allontani ancora dal porre in essere quelle soluzioni reali subito attuabili: risparmio, efficienza energetica e fonti rinnovabili.
L’unica scelta energetica davvero pulita, economica e sostenibile è costituita dal mix efficienza energetica-energie rinnovabili.

Incrementando l’uso delle energie rinnovabili e riducendo i consumi attraverso un miglioramento dell’efficienza energetica è possibile contenere le emissioni di gas andando anche oltre gli impegni richiesti dal Protocollo di Kyoto e dalla stessa Comunità Europea. Senza considerare che proprio l’efficienza e le rinnovabili sono anche la strada per rilanciare l’economia creando occupazione e benessere diffuso.

Il WWF Marche si augura che per il futuro gli interventi che si faranno per le questioni energetiche scaturiscano da queste considerazioni e non da vagheggiamenti su una fonte energetica come il nucleare, la cui fine è stata decretata dalla stessa economia, prima ancora che dagli ambientalisti...





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 novembre 2008 - 950 letture

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