Torna le festa dell\'albero di Legambiente

alberi 4' di lettura 19/11/2008 - Torna questo fine settimana la Festa dell\'albero, giunta alle XIV edizione e promossa in tutt\'Italia da Legambiente: il tradizionale appuntamento con la giornata dedicata al “rinverdimento” di alcune aree cittadine, che è al tempo stesso un modo efficace per puntare l\'attenzione sull\'azione anti-CO2 del patrimonio arboreo.

Dal 20 al 26 novembre prossimi saranno circa 20 iniziative nella Regione per mettere a dimora 1500 nuovi alberi. Muniti di pale e vanghe sono già pronti circa 2000 studenti nelle Marche, che affiancati dai volontari dei circoli locali di Legambiente, si cimenteranno nell\'opera di “piantumazione collettiva” riflettendo sull\'importante ruolo di “polmone verde” degli alberi e sul loro contributo per ridurre le emissioni di CO2. Sul piano dei gas serra infatti, ad oltre tre anni e mezzo dall\'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, il nostro Paese è ancora in drammatico ritardo: a fronte di un impegno a ridurre del 6,5 % le emissioni di CO2 entro il 2008-2012, le abbiamo invece aumentate di oltre il 13%.


Grazie alla Festa dell’Albero l’anno scorso, Legambiente e ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) sono riusciti a dare dimora a ben un milione di alberi! E quest’anno il progetto è ancora più ambizioso: arrivare a quota 1.500.000 per accrescere il nostro contributo verde al protocollo di Kyoto per salvare il Pianeta dall’effetto serra e dal surriscaldamento globale. Per il quarto anno consecutivo, anche in occasione della Festa dell\'Albero le Marche saranno in prima linea. Testimonial dell\'iniziativa sarà infatti anche quest\'anno l\'alloro del piceno, scelta che si inserisce in un progetto nazionale di riqualificazione delle produzioni vivaistiche tipiche mediterranee. Grazie alla collaborazione della Provincia di Ascoli Piceno, sono stati già distribuiti su tutto il territorio nazionale molte migliaia di laurus nobilis provenienti dal distretto florovivaistico del piceno, contenuti in una speciale confezione di cartone riciclato. Una filiera di eccellenza qualitativa, quella del vivaismo piceno, già oggetto di un Protocollo d\'intesa tra la Provincia di Ascoli Piceno e Legambiente nell\'ambito della campagna Legambiente per una agricoltura di qualità.


Nelle Marche significativa anche quest\'anno la partecipazione all\'evento della Provincia di Ascoli Piceno e quella di Pesaro-Urbino che hanno fornito le piante a tutto il territorio provinciale e il Comune di San Benedetto del Tronto. La Festa dell\'albero è una campagna di Legambiente patrocinata dal Ministero delle Politiche Ambientali e Forestali, Corpo Forestale dello Stato, Dipartimento della Protezione Civile, Anci, Upi, Federparchi e Provincia di Ascoli Piceno; con il contributo di Mercatone Uno, Panasonic, Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale e Provincia di Ascoli Piceno.


UNA FESTA DI ORGINI ANTICHE La festa dell\'Albero è un rituale antico che viene ricondotto alla tradizione greca e di alcune popolazioni orientali di celebrare feste in occasione della piantagione di alberi, poi percorsa anche dalle popolazioni celtiche e dai romani, con le loro usanze ed i loro culti. In epoca moderna si sentì per la prima volta la necessità di una “cerimonia boschiva” quando, in alcuni Stati del Nord America come conseguenza di disastrosi disboscamenti, larga parte del territorio fu colpita da spaventose inondazioni. Il significato della cerimonia, così come la intendiamo oggi, viene fatto risalire alla prima edizione italiana del 1898, istituita dallo statista Guido Baccelli con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l\'amore per la natura e per la difesa degli alberi. Nel 1951 fu addirittura una circolare del Ministero dell\'Agricoltura e delle Foreste a stabilire che la \"Festa dell\'Albero\" si dovesse svolgere il 21 novembre di ogni anno, tanto che la celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979, per essere poi successivamente delegata nell\'organizzazione alle Regioni. Pochi sanno poi, che la legge n. 113 del \'92 obbliga ogni Comune alla messa a dimora di un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica. Una Legge che però, per la cronica mancanza di fondi, non ha mai trovato un\'adeguata applicazione nel nostro Paese. La Festa dell\'Albero dunque risalirebbe a più di un secolo fa, ma ancora finalità attualissime e rappresenta spesso l\'unica occasione per molti studenti e cittadini di compiere un\'azione concreta per la difesa e l\'incremento del nostro patrimonio arboreo e boschivo.


PERCHE\' L\'ALLORO? La scelta dell’alloro, laurus nobilis, è dovuta alle sue caratteristiche di pianta sempreverde e spontanea, gradevole e profumata, ben si adatta al microclima di ogni città italiana, può essere coltivata in vaso, sui balconi o a terra dove può raggiungere i 10 metri. Ricca di proprietà, è conosciuta e utilizzata in molti campi sin dall’antichità, è anche coltivata come pianta ornamentale, con le siepi spesso usate come divisori nei giardini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 novembre 2008 - 946 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente, alberi





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