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comunicato stampa

L\'Uncem chiama a raduno la montagna

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Maria Assunta Paci

A un anno dalla marcia su Roma dei trentamila montanari, Uncem, insieme a Legautonomie, Federlegno - Arredo, Aem, Cai, Federbim, Federforeste, Federparchi, Formez, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Cia, Confagricoltura e con il sostegno della Flai - Cisl, Flai - Cgil, Uila -Uil, Ugl agroalimentare, chiama ad Asiago la gente di montagna, sindaci e presidenti di Comunità montane in testa. Lontani da Roma e dal centralismo statale. Per dire No al saccheggio delle risorse. Sì all\'autogoverno del territorio.

E\' Asiago, sede della più antica Federazione democratica italiana, la \"Spettabile Reggenza dei Sette Comuni\", e luogo natale di uno tra i padri nobili della letteratura italiana come Mario Rigoni Stern, a ospitare il 23 e 24 ottobre l\'assemblea dell\'Uncem. Le Marche sono rappresentate dalla presidente regionale Maria Assunta Paci e dai commissari delle Cm. Nessun sostegno ufficiale, invece, da parte della Regione: non si è ancora chiarito come intende riorganizzare la gestione dell\'area montana dopo i tagli operati da Tremonti in luglio. Nessun concreto impegno è stato preso, e grande è la preoccupazione di chi capisce come il sistema virtuoso della montagna marchigiana vada rapidamente incontro al declino. Spiega la Paci: \"Ad Asiago avremo un serio dibattito sul federalismo, sulle Comunità montane, sull\'utilizzo oculato ma utile delle risorse economiche. Al nostro fianco ci saranno i presidenti di molte Regioni che intendono difendere il patrimonio montano, da tempo c\'è un impegno evidente di governatori come Errani, Bresso, Formigoni, Galan. La giunta Spacca, con nostro rammarico non s\'è fatta sentire. Al convegno di due settimane fà sulla federazione tra Legautonomie e Uncem, tenutosi in Regione nonostante la presenza dei responsabili nazionali Borghi e Giovannelli. Ora, in vista di Asiago e di una mobilitazione massiccia, non abbiamo ricevuto. I cittadini stentano a comprendere l\'effetto concreto che la chiusura delle Cm avrà sul territorio nel giro di qualche anno, ma quando la percezione sarà concreta non si potrà più ricostruire quanto oggi sta per essere distrutto\".




L\'assemblea, quest\'anno, è straordinariamente articolata in tre giorni, nei quali l\'Uncem concentrerà anche la celebrazione per il 60° Anniversario della Costituzione italiana. Responsabile organizzativo dell’intera manifestazione è la Comunità montana di Camerino, ennesima dimostrazione di impegno e disponibilità da parte dei lavoratori marchigiani. Nel pomeriggio del 23 ottobre, attraverso un dibattito moderato dal giornalista Antonello Piroso, si confronteranno rappresentanti di alto profilo del mondo della politica, del giornalismo, dell\'economia, della cultura, dello sport. Da Gian Antonio Stella al ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, all\'amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo, al sociologo Aldo Bonomi, al maestro Ermanno Olmi, al Presidente del Cai Annibale Salsa, a Rosario Messina Confindustria, Presidente di Federlegno Arredo, al Presidente Uncem Enrico Borghi solo per citarne alcuni. Nella serata, la montagna sarà raccontata da Roberta Biagiarelli attraverso \"Il Poema dei monti naviganti\", spettacolo teatrale tratto dall\'ultimo libro del giornalista Paolo Rumiz.




La tre giorni culminerà, la mattina del 24 ottobre, con il raduno della montagna italiana: sindaci dei piccoli comuni montani e Presidenti delle Comunità montane in testa. Stanchi di una politica che scarica sulla montagna le contraddizioni del Paese, che affama le Comunità montane costringendole al dissesto e impoverisce i piccoli Comuni, saccheggiati delle proprie risorse da parte delle imprese dell\'economia globale, e tagliati fuori da politiche rivolte esclusivamente alle aree urbane e metropolitane. Acqua, foreste, sole, energie rinnovabili sono il petrolio della montagna italiana e il motore dell\'economia del nostro Paese. L\'appello che partirà il 24 ottobre da Asiago è quello di poter utilizzare queste risorse, attraverso politiche per il territorio improntate all\'attuazione concreta dei principi del federalismo. Da Asiago, primo esempio di autogoverno del territorio, l\'Uncem riparte per una nuova stagione della montagna italiana.


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Maria Assunta Paci

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 ottobre 2008 - 839 letture