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intervista

Davide Mazzanti: un marchigiano sulla panchina della Foppapedretti Bergamo

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Davide Mazzanti

Davide Mazzanti, nato a Fano il 15 ottobre 1976, diplomato I.S.E.F. all\'Università di Urbino e assistente al corso di Pallavolo a \"Scienze delle attività motorie e sportive\" dell\'Università di Bari, è il secondo allenatore della Foppapedretti Bergamo dalla stagione 2007/2008. L\'abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia, che da una piccola squadra di pallavolo locale nella quale Davide giocava, lo ha portato sulla panchina di una delle formazioni favorite alla vittoria dello scudetto. E che domenica prossima sfiderà la Monteschiavo Jesi nella terza giornata del campionato di A1 di pallavolo femminile. 

Davide, raccontaci qualcosa della tua storia. Come sei diventato il secondo allenatore di una squadra di A1 come la Foppapedretti Bergamo?

È successo un po\' per caso. Ho conosciuto Lorenzo (Micelli) ad un corso per allenatori. Io ero più indirizzato verso la fisioterapia, ma lui mi ha dato la possibilita\' di iniziare ad allenare. Ho allenato come secondo a Cordonia, Falconara, Santeramo e poi a Ravenna da solo. Infine sono arrivato a Bergamo dove ho ritrovato Lorenzo.

Che cosa significa essere il secondo allenatore di una squadra di A1? Qual\' è il tuo ruolo?

In particolare svolgo molto lavoro tecnico a casa: studio i video della partita e preparo le schede tecniche per le giocatrici.

Quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi del tuo lavoro?

Nel mio lavoro ci sono pochi motivi per non sorridere, soprattutto se si pensa ad altri lavori. L\'unica cosa negativa che potrei dire è lo stress, ma infondo lo stress è anche il bello del nostro lavoro ed è ciò che ti da forza ogni giorno di scendere in palestra ed allenarti.

Come si svolge una tua giornata tipo?

La sveglia è alle 8.00 Poi se è in programma un doppio allenamento , allora passo tutto il giorno in palestra o in sala pesi con le giocatrici e lo staff tecnico della squadra. Normalmente si inizia intorno alle 9.00 fino a 12.00 e poi il pomeriggio dalle 15.30 fino alle 19.00. Se invece abbiamo la mattina libera, sto a casa a lavorare sui video e a preparare le schede tecniche, non certo a girarmi i pollici.

Questa estate hai partecipato alle Olimpiadi di Pechino? Che ricordi hai di questa esperienza?

Le Olimpiadi sono state un\'esperienza che mi porterò dietro per sempre e che spero di poter ripetere. Il momento più emozionante e\' stato la cerimonia d\'apertura. Mi sentivo come uno studente il primo giorno di scuola, completamente spaesato. E\' stata un\'esperienza fortissima. La parte più brutta delle Olimpiadi e\' invece quando si perde. Lo stare nel villaggio olimpico sapendo che ormai e\' tutto finito e che il giorno seguente te ne devi andare è una sensazione davvero brutta. Quando si caricano le valigie sul furgone poi, il rumore dei bagagli assomiglia a quello che fa una cassa funebre quando viene appoggiata sul carro. Le Olimpiadi sono un\'esperienza che amplifica in maniera gigantesca tutte le tue emozioni nel bene e nel male.

Oltre alle Olimpiadi, Nella tua carriera da allenatore, quali altri momementi porterai sempre nel tuo cuore?

Uno dei ricordi più belli e\' la vittoria della Coppa Italia lo scorso anno con Bergamo, anche perché è arrivata in maniera rocambolesca dopo un tie-break nel quale eravamo sotto di parecchi punti. Ma dal punto di vista personale, direi che tutta la stagione che ho vissuto a Ravenna e\' da incorniciare. Nonostante sia stata sfortunata (Ravenna ha perso ai play off), la porterò con me dal primo giorno fino all\'ultimo minuto.

Ma basta parlare del passato. Quali sono invece i tuoi progetti futuri?

Qui a Bergamo vogliamo tutti vincere uno scudetto. Poi, vorrei provare a vincere qualcosa da solo sempre nella pallavolo femminile.

Delle due squadre femminili di pallavolo marchigiane, la Monteschiavo Jesi e la Scavolini Volley, quale ti piacerebbe allenare e perchè?

Sceglierei Jesi perchè non ha mai vinto. Pesaro è ormai una squadra consolidata e vincente. Jesi sarebbe più bella come sfida.

A proposito della Monteschiavo, domenica saranno vostre avversarie. Un pronostico per la partita?

Noi siamo a punteggio pieno e vorremmo mantenerlo. La Monteschiavo è cambiata moltissimo dallo scorso anno e fino ad ora hanno avuto due partite facili, almeno sulla carta. E\' una squadra che ha ancora bisogno di tempo per riuscire ad esprimersi ai massimi livelli, ma hanno una rosa di giocatrici molto forti. È la formazione migliore che Jesi ha avuto da qui a tre anni. Per il pronostico: Bergamo vincente. Noi al momento stiamo cercando di recuperare alcune giocatrici chiave che ancora non sono riuscite ad esprimersi al meglio. Conteremo su di loro per vincere domenica.



Davide Mazzanti

Questa è un'intervista pubblicata il 22-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 ottobre 2008 - 1586 letture