Andamento del mercato del lavoro, Ascoli: Avanti piano

donne e lavoro 4' di lettura 16/10/2008 - Ugo Ascoli: Una lettura “laica”.  Il dato forte delle donne occupate. Una fase di transizione da attraversare e governare, consapevoli del profondo mutamento che si profila. 

Un approccio né catastrofista, né apologetico, ma una visione“laica”, cioè che si basa sull’osservazione e sul confronto di dati certi. Questa la lettura data dall’assessore regionale al Lavoro, Ugo Ascoli all’andamento del mercato del lavoro nelle Marche, illustrato ieri mattina nel corso del seminario che si è tenuto in Regione per presentare il “rapporto annuale 2008”, sulla scorta dei dati registrati ed elaborati dall’Osservatorio regionale nel 2007. “La sintesi potrebbe essere ‘Avanti piano’ – ha detto Ascoli – nel senso che nelle Marche c’è stata una crescita, ma nel complesso rallentata. I tassi di variazione fanno scrivere un segno più quasi ovunque, tranne che nell’occupazione maschile che si sta deteriorando. Mentre il dato più positivo è l’aumento di occupazione femminile con qualche difficoltà nella fascia 35-44 anni”.



Le Marche restano pur sempre una regione con il 39,3 % di occupati nel settore industriale. Una crescita in ogni caso - ha sottolineato Ascoli - che fa pensare ad un tessuto solido, certamente con alcuni nodi critici, geografici e settoriali che potranno essere aggravati anche dalla generale crisi finanziaria dei mercati. I dati ISTAT sul PIL sono però confortanti con un aumento dell’1,8%: più del Nord e in linea con il Nord Est. Riguardo alla produttività si registra invece una crescita più contenuta rispetto ad altre regioni del Centro Nord Est: solo la Toscana è come noi: +0,8. Sugli indicatori di crisi, vale a dire le ore di Cassa integrazione e la mobilità, “bisogna essere chiari ”, ha detto Ascoli. “Nel 2007, rispetto al 2006 tutti i dati sono stati in miglioramento. Tuttavia, circa i due terzi del monte ore della Cassa Integrazione sono stati richiesti dalla Cassa Integrazione Straordinaria, il che sta a dimostrare la permanenza di situazioni di crisi di un certo spessore. Per il 1° semestre 2008, si registra invece un netto peggioramento, aumenta la mobilità oltre che nel settore della meccanica, anche nelle costruzioni, specialmente su Ascoli Piceno e Ancona. “Certo- ha affermato Ascoli- dalla crisi del fabrianese e specificatamente dalla chiusura della Antonio Merloni ci aspettiamo forti cambiamenti dello scenario occupazionale, momenti difficili cui stiamo già facendo fronte con la progettazione di percorsi formativi volti alla riqualificazione dei lavoratori colpiti da esuberi, sia nella azienda madre che nell’indotto. Stiamo attraversando una fase di transizione, in cui occorrerà valorizzare i processi di innovazione, aumentare la qualità dei prodotti, incrementare la produttività”.



Concetti questi ripresi anche dai docenti di Economia della Politecnica delle Marche, Gianluca Gregori e Giuseppe Canullo che hanno sottolineato la necessità di aprirsi ai mercati internazionali e di valorizzare il capitale intellettuale per far crescere la produttività. Negli ultimi 15 anni alcuni settori si sono trovati più in crisi rispetto ad altri, parlando di produttività, come, ad esempio , il calzaturiero e il tessile, a causa di scelte di mercato che hanno privilegiato maggiormente lo sviluppo dell’occupazione che non l’apertura all’esterno (Canullo). Le possibili vie d’uscita sono gli investimenti, sia materiali per migliorare la qualità della produzione, che immateriali, mirati cioè al capitale umano, allo sviluppo delle competenze e delle relazioni esterne (Gregori). Gregori, affermando che la crisi di competitività delle imprese sta anche nella poca creatività, ha denunciato una mancanza di conoscenze del management ( “molti manager italiani ancora non conoscono l’ inglese, è impensabile!”) “Necessario quindi che gli imprenditori utilizzino dei modelli organizzativi e gestionali che escano dagli schemi classici e vadano a migliorare i servizi e i valori alla base di un’impresa”.



A tale proposito l’assessore Ascoli ha ricordato come l’edizione del Premio regionale “Valore Lavoro” abbia tra i requisiti principali per ottenere il riconoscimento, proprio la valorizzazione delle competenze del capitale umano in azienda. Fabio Montanini dirigente regionale del servizio lavoro sottolineando la sostanziale tenuta del mercato del lavoro marchigiano e l’esistenza di alcune aree di difficoltà, ha poi illustrato in dettaglio i dati relativi al rapporto 2007 provenienti dai centri per l’Impiego (CIOF). La domanda di lavoro è complessivamente aumentata (+21%). Il numero di assunzioni aumenta, anche nel 2007, più per le donne (+39,1%) che per gli uomini (+24,6%): per la prima volta dal 2002 dunque, l’incidenza della componente femminile sul complessivo flusso di assunzioni supera, seppur di poco, il 50% anche se le donne restano quelle più a rischio di mobilità secondo un’analisi degli indici di rischio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 ottobre 2008 - 889 letture

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