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comunicato stampa

Cat: interventi per malati non autosufficienti e gravi disabilità, ennesimo deludente incontro

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Giovedì 9 ottobre si è svolto un incontro del Comitato Associazioni Tutela (CAT) - coordinamento regionale di 14 associazioni di volontariato e di utenti - con l’assessore alla salute Almerino Mezzolani, il dirigente del servizio salute Carmine Ruta, e il dirigente del servizio politiche sociali Giovanni Santarelli.

Nell’incontro, effettuato dopo mesi di ripetuti rinvii, si chiedeva alla Regione le sollecitate risposte su problemi ripetutamente posti dal Comitato. In particolare: - le iniziative intraprese dalla Regione riguardo alle rette a carico dei malati non autosufficienti ricoverati presso Residenze sanitarie e Residenze protette anziani; le rette, come più volte segnalato dal Comitato e come a conoscenza della Regione sono nella stragrande maggioranza dei casi molto superiori (tra il 25 e 50%) a quanto stabilito dalla Regione stessa; - conoscere le modalità di utilizzo del fondo nazionale triennale per le non autosufficienze (2007-09), determinato in circa 23 milioni di euro; - con quali modalità saranno utilizzati i 6.5 milioni di euro previsti dalla Regione per aumentare l’assistenza sociosanitaria a domicilio e nelle residenze.

Purtroppo ancora una volta le risposte sono state per la gran parte generiche e parziali. - Rispetto al problema delle rette nessuna iniziativa è stata intrapresa dalla Regione in merito ad iniziative volte a bloccare gli aumenti di rette a carico degli utenti ai quali per la gran parte dei casi vengono fatti assumere oneri anche per prestazioni sanitarie che devono essere a carico del fondo sanitario; - Sulle modalità di utilizzo del fondo nazionale non sono state fornite indicazioni precise circa le scelte regionali. - Sull’utilizzo dei 6.5 milioni di euro sono state presentate le ipotesi della Regione volte ad aumentare per circa 750 utenti l’assistenza sociosanitaria residenziale. Cosa produrranno in termini di servizi i due milioni di euro per le cure domiciliari non è stato specificato.

Il Comitato ha ribadito la grande insoddisfazione per la modalità del confronto regionale che si traduce in sporadici quanto generici incontri nei quali vengono fornite sommarie indicazioni o ipotesi di lavoro; oppure ci si trova di fronte a decisione già prese che hanno grande rilevanza per gli utenti senza alcun effettivo confronto con le associazioni di rappresentanza. Del tutto insufficienti permangono le risposte regionali riguardo i problemi posti dal CAT. Va ricordato come nella regione Marche a tutt’oggi: - solo il 10% dei malati non autosufficienti ospiti delle residenze sociosanitarie riceve l’assistenza prevista dalla normativa regionale; - sono solo qualche decina i posti letto rivolti a malati d’Alzheimer presenti in Regione; - la gran parte del fondo per le cure a domicilio viene impiegato per l’assistenza residenziale; - Il contributo regionale per interventi di sostegno alla domiciliarità per disabili gravi negli anni si è progressivamente ridotto.

L’incontro si chiuso con l’ennesimo impegno da parte della Regione ad operare un confronto permanente sia tecnico che politico sulle questioni poste dal Comitato. Si può credere ad una reiterata non mantenuta promessa?


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 ottobre 2008 - 1048 letture