Servizi sociali, sanità e attività produttive le prime spese della Regione

Sanità 4' di lettura 11/10/2008 - Le Marche investono oltre la metà dei flussi di risorse pubbliche in servizi sociali (36,9%), sanità (9,9%) e attività produttive (12,4%) attestandosi ben al di sopra della media nazionale.

Nonostante questo pesano meno (circa il 7% in meno rispetto all’Italia e circa il 22% in meno rispetto al Centro) delle altre Regioni sul bilancio nazionale grazie soprattutto alle politiche virtuose di riduzione dei costi di gestione amministrativa. E’ quanto emerge nella monografia “L’Italia secondo i conti pubblici territoriali – I flussi finanziari pubblici della Regione Marche” presentata questa mattina dalla Regione nella sede Istao di Ancona.


“L’attenzione forte alla sanità e ai servizi sociali (intesi anche come previdenza e tutela del lavoro) – ha spiegato nel corso del suo intervento l’assessore al bilancio Pietro Marcolini – sono il segreto delle buone politiche che portano armonia sociale e sviluppo economico, obiettivi principali dell’operato della nostra giunta. I dati sono certificati dal lavoro svolto per questo volume che contribuisce insieme alle pubblicazioni di altre otto Regioni a creare una base omogenea ed uniforme per valutare i picchi e le depressioni dei flussi di risorse in modo certo e con parametri comuni. Ritengo che analisi di questo tipo oggi, con il federalismo alle porte, siano necessarie per garantire in futuro una giusta ripartizione delle risorse”. Marcolini ha quindi sottolineato come le Marche siano una delle sette Regioni che vantano un residuo fiscale attivo e come questo elemento consenta di aspettare senza imbarazzi la concretizzazione del federalismo. “In pratica le Marche danno allo Stato più di quanto ricevono – ha sottolineato ancora l’assessore al bilancio –


Se quindi la ripartizione delle risorse sarà equa e basata su dati certi le Marche non potranno che essere avvantaggiate e avere margini o per una riduzione delle tasse o per il potenziamento delle risorse dedicate allo sviluppo. In questo modo potremo affrontare al meglio la crisi economica che investe il Paese sostenendo la politica del credito delle banche in difficoltà, il sostegno alle imprese e soprattutto tutelando i lavoratori dalle incertezze del mercato”. La monografia presentata oggi analizza i flussi di spesa e di entrata di tutto il Settore Pubblico Allargato della Regione Marche nell’ ultimo decennio ( 1996 – 2006 ) evidenziandone le peculiarità in confronto al dato nazionale e a quello delle altre regioni del Centro Italia. La Regione, in collaborazione con le altre Regioni e con il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione del Ministero dello Sviluppo Economico, partecipa ormai da diversi anni all’ implementazione della banca dati dei Conti Pubblici Territoriali ( CPT ). La Banca dati CPT fa parte del Sistema Statistico Nazionale ( SISTAN ) e si avvale del contributo di una rete federata di 21 Nuclei regionali e un Nucleo Centrale operante presso il DPS. La struttura è finalizzata al consolidamento dei bilanci pubblici e alla misurazione delle risorse finanziarie sui relativi territori regionali. Raccoglie a tal fine i bilanci di tutto il Settore Pubblico Allargato ( SPA) che comprende non solo gli Enti appartenenti a tutti i comparti della Pubblica Amministrazione in senso stretto ( Stato, Regioni, Enti Locali, ASL, Aziende Ospedaliere, Università, Camere di Commercio ecc.) ma anche gli Enti strumentali e le Società a partecipazione pubblica.


Per la Regione Marche sono intervenuti al convegno Mariella Volpe, responsabile del Progetto CPT sull’ Unità di valutazione degli investimenti pubblici; Rolando Burattini Dirigente del Servizio Bilancio Programmazione e Politiche Comunitarie e Responsabile del Nucleo CPT Marche; Emanuele Palanga del Nucleo CPT Marche e Marco Tonnarelli del Servizio Bilancio Programmazione e Politiche Comunitarie. Al dibattito moderato da Andrea Biondi, giornalista del Sole 24 Ore, hanno partecipato Pasqualino Montanaro del Nucleo per la ricerca economica della sede di Ancona della Banca d’ Italia, Giuseppe Ranucci, Presidente Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Marche, Andrea Biekar presidente Conerobus, Luciano Salciccia direttore generale del Comune di Macerata e Lorenzo Robotti professore ordinario di Scienza delle Finanze dell’ Università Politecnica delle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 ottobre 2008 - 1201 letture

In questo articolo si parla di sanità, regione marche, politica, medico





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