Una proposta di legge sulla gestione dei rifiuti e dei siti

rifiuti 3' di lettura 09/10/2008 - Un risparmio di oltre 300 mila euro e lo sblocco di situazioni di stallo che stavano caratterizzando la gestione dei rifiuti a causa di un mancato adeguamento alle normative nazionali.

Sono tra le finalità principali che la proposta di legge in materia di \"Gestione integrata di rifiuti e bonifica dei siti inquinati\" permetterà di conseguire non appena approvata dal Consiglio regionale. Il disegno di legge, proposto dall\'assessore regionale all\'Ambiente, Marco Amagliani e recentemente approvato dalla giunta, contiene venti articoli che disciplinano in termini generali la gestione integrata del ciclo dei rifiuti in ambito regionale, normando tra l\'altro le funzioni degli Enti competenti, il Piano regionale di gestione dei rifiuti, gli ambiti territoriali ottimali, le autorità d\'ambito, la localizzazione dei siti, le azioni per favorire la raccolta differenziata, gli appalti verdi ecc.


La legge partirebbe con una dotazione finanziaria di 2 milioni e 888 mila euro - spiega Amagliani -e fa ottenere oltretutto un risparmio notevole perché prevede all\'articolo 8 l\'eliminazione dei compensi per i componenti dei Consorzi dei Comuni, che, oggi, per i soli tre Consorzi costituiti ed operanti è di circa 300 mila euro all\'anno. Ma la vera novità - aggiunge l\'assessore - sta nello sbloccare situazioni di immobilismo, poiché tale normativa fa finalmente chiarezza sull\'adeguamento al nuovo Testo unico ambientale nazionale. Molti Comuni, infatti, con i Consorzi in scadenza non prendevano decisioni sui rinnovi, in attesa di norme più chiare e collegate a quelle nazionali. Un ulteriore aspetto innovativo della Pdl è la previsione, in ogni provincia, di una sola un\'autorità d\'ambito, ora quindi i Comuni, entro 180 giorni dall\'entrata in vigore della legge si dovranno accordare per costituire un proprio consorzio che assume le funzioni dell\'Autorità d\'ambito. Trascorsi i 180 giorni la Provincia assumerà, in via automatica, le funzioni dell\'Autorità d\'ambito.


\"Non è una novità da poco- rimarca Amagliani- ma il modo più corretto e trasparente di ridare slancio alle politiche di gestione dei rifiuti e assicurare certezze e responsabilità ai soggetti coinvolti, soprattutto perché con tale strumento legislativo si tende a superare le frammentazioni delle gestioni e adeguare a livello provinciale le dimensioni gestionali. \" Attualmente sono tre i consorzi attivi nella regione (Conero Ambiente e CIR33 ad Ancona e Cosmari a Macerata); con la nuova normativa regionale, i Comuni ricompresi negli Ambiti territoriali ottimali, corrispondenti ad ogni territorio provinciale, dovranno consorziarsi per costituire l\'Autorità d\'Ambito che si avvarrà delle risorse umane e strumentali messe a disposizione delle Province e dei Comuni e nessun compenso è previsto per i rappresentanti degli enti locali. Il Piano regionale dei rifiuti disciplinato all\'art. 5, definisce gli indirizzi e le modalità per conseguire le finalità della legge e conterrà, tra l\'altro, l\'analisi della tipologia, quantità e origine dei rifiuti da recuperare o smaltire suddivisi per singolo ATO.


Per quanto riguarda le azioni per la prevenzione di rifiuti (art. 12) e per favorire la raccolta differenziata (art.13) si prevedono strumenti incentivi o penalizzanti, campagne informative e iniziative per la diffusione di acquisti verdi; iniziative incentivanti per il recupero del materiale di scarto.

Uno specifico articolo del testo legislativo (il 15) è interamente dedicato all\'educazione ambientale e alla formazione attraverso iniziative specifiche rivolte ai giovani, con particolare riferimento alla rete delle ludoteche del riuso e alle azioni di valorizzazione ludico-ricreativa del rifiuti riutilizzabili.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 ottobre 2008 - 949 letture

In questo articolo si parla di regione marche, rifiuti, politica





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