counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > SPETTACOLI
articolo

Macerata: allo Sferisterio il vento della passione

2' di lettura
1061

Le vele stese sul palco dello Sferisterio sembravano la metafora visiva del cuore di Carmen. Impulsiva, seducente, appassionata, gelida, spregiudicata: sono molti gli aggettivi, e ce ne vorrebbero degli altri, che occorrono per descrivere l\'eroina di Bizet, protagonista di un\'opera che rimane un capolavoro della musica lirica.

C\'è voluta tutta la grinta, unita al fascino, della giovane ma già affermata Nino Surguladze per raggiungere l\'altezza di un personaggio così impegnativo. Perché Carmen non è solo una donna che ama, ma è soprattutto una donna libera. Non per nulla l\'opera piacque così tanto a Nietzsche, il filosofo che ha fatto della libertà umana un valore assoluto: l\'unico capace di dare senso all\'esistenza, una volta smascherata l\'artificiosità delle costruzioni morali e religiose.

Insieme alla cantante georgiana vanno segnalate anche le voci di Irina Lungu, nel ruolo intenso e drammatico di Micaela, e Philippe Do, nei panni di un combattuto don José. Deve molto al cinema la scelta di Dante Ferretti di ambientare la Carmen negli anni \'30. Lo scenografo maceratese, alla sua prima regia di un\'opera lirica, ha infatti alle spalle una carriera strepitosa condivisa con la moglie Francesca Lo Schiavo.

Due volte premio Oscar per i film The aviator e Sweeney Todd , Ferretti è ritornato al linguaggio essenziale e fortemente realista che ricorda quello degli inizi accanto a Pasolini. Nella sua Carmen ha tuttavia voluto l\'inserimento delle seducenti coreografie curate da Gheorghe Iancu, molto apprezzate dal pubblico.

Qualche incertezza nella scena finale, in cui i due protagonisti sembravano un po\' perdersi nel grande spazio offerto dallo Sferisterio; un\'inezia, comunque, rispetto alla forza della passione e dell\'amore per la libertà che ancora una volta la musica e la storia di Carmen hanno saputo suscitare.




Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 agosto 2008 - 1061 letture