Macerata: l\'anno dell\'inganno si apre con il don Giovanni

sferisterio 2' di lettura 13/08/2008 - \"Ecco i quattro titoli principali\", va subito al sodo il direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival di Macerata, Pier Luigi Pizzi.

\"Si inizia con il Don Giovanni, opera di Wolfgang Amadeus Mozart, che si svolgerà al teatro Lauro Rossi. Il compositore austriaco ha avuto fortuna nel nostro Festival, con il Flauto Magico che ha riscosso un grande successo nel 2006\". Il Maestro Pizzi si dilunga su questa rappresentazione che lo vedrà alla regia, alle scene e ai costumi. \"Sarà l\'unica mia fatica come regista e sono particolarmente legato a quest\'opera. Avevo venti anni quando ho debuttato come costumista e scenografo e trenta anni dopo, sempre con il Don Giovanni, ho avviato la carriera di regista. Ero a Torino e nel cast c\'era anche Ruggero Raimondi\".



Arriva la conferma, per la seconda rappresentazione in cartellone, del nuovo spazio scenico dell\'Auditorium San Paolo. \"Dopo i successi degli ultimi anni, il contemporaneo non deve mancare a questo Festival. Ho commissionato un\'opera tratta da un testo teatrale di grande spessore. È una commedia drammatica, Le Malentendu di Albert Camus, costruita sull\'inganno e sul malinteso\".


E si arriva allo Sferisterio, con due titoli di forte richiamo, che verranno messi in scena per 5 serate ognuno. \"Madama Butterfly di Giacomo Puccini, che è assente da Macerata da dieci anni ed è un\'opera bella ed attuale con un personaggio femminile di grande interesse. Poi, accanto al compositore toscano c\'è Giuseppe Verdi. The winner is (con tono scherzoso) La Traviata, che non viene rappresentata da qualche anno. Ma attenzione, perché queste non saranno le uniche rappresentazioni, ci saranno altre sorprese\". E il pensiero va al budget a disposizione, da cui dipendono poi le scelte artistiche. \"Sento la città viva, presente e coinvolta nel Festival. Quello che dobbiamo fare è cercare un rapporto di mecenatismo con gli imprenditori, ed impostare uno scambio tra uomini che parlano di cultura, arte ed affari. Dobbiamo creare una curiosità che va alimentata e sostenuta, non bisogna bussare alle porte delle aziende e chiedere, ma suscitare l\'interesse per la nostra stagione lirica\".


Dello stesso parere il Sindaco di Macerata e presidente dell\'Associazione Sferisterio, Giorgio Meschini. \"Sono d\'accordo con il Maestro Pizzi sul mecenatismo perché lo Sferisterio è cultura ed è in grado di qualificare l\'immagine delle aziende. Chiediamo un piccolo impegno al nostro territorio perché lo Sferisterio Opera Festival è la manifestazione di tutti\".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 agosto 2008 - 832 letture

In questo articolo si parla di teatro, macerata, spettacoli, Sferisterio Opera Festival





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