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comunicato stampa

Camerino: ultimi due appuntamenti del Camerino Festival 2008

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ensemble estravagante

Il Camerino Festival chiuderà i battenti con la musica barocca il 14 agosto, con l’Ensemble l’Estravagante, e il 16 agosto, con il pianista iraniano Ramin Bahrami. L’Ensemble l’Estravagante, capeggiato dallo straordinario violinista Stefano Montanari, presenterà nella Chiesa di San Filippo un bel programma con musiche di Pachelbel, Caldara e Vivaldi.

Il recital di Ramin Bahrami, dal titolo “Concerto italiano”, sarà invece un omaggio a Johann Sebastian Bach, del quale verranno presentati alcuni brani che tradiscono l’influenza dello stile italiano, in particolare alla forma del concerto, sulla musica del grande compositore tedesco; tra questi il bellissimo Concerto Italiano, in fa maggiore BWV 971.


L’Ensemble Estravagante si è costituito nel 2007, tricentenario della morte di D. Buxtehude, per registrare le uniche opere pubblicate dall’organista e compositore danese. Affermati musicisti nel panorama musicale italiano ed europeo, i quattro componenti del gruppo fanno parte come solisti di prestigiosi ensemble quali Il Giardino Armonico, Europa Galante, Accademia Bizantina, Les Talens Lyriques, La Capella della Pietà de’ Turchini. Leader dell’ensemble è il violinista Stefano Montanari, che ricopre anche il ruolo di primo violino concertatore dell\'Accademia Bizantina. A proposito di questo ensemble, ospite nel 2007 del Camerino Festival, ricordiamo che lo scorso 22 giugno Radio Tre Rai ha dedicato l’intera puntata del programma “Domenica in concerto” alla messa in onda proprio del concerto dell’Accademia Bizantina, registrato l’8 agosto presso la Chiesa di San Filippo.



Il nome che ricorre più spesso nella vita di Ramin Bahrami è stato finora quello di Johann Sebastian Bach, musicista a cui il giovane pianista ha consacrato gran parte della sua attività concertistica e che fino ad oggi gli ha procurato i maggiori consensi di pubblico e di critica. Nato a Teheran nel 1976, Bahrami si è diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola e alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre perfezionato con Rosalyn Tureck, l’artista che più di altri nel XX secolo ha contribuito a far conoscere l’opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni. Bahrami deve senz’altro la sua popolarità, oltre alla qualità dei suoi recitals, al grande successo ottenuto dalle registrazioni discografiche effettuate per la Decca, tutte dedicate a Bach: le Variazioni Goldberg, le 7 Partite, l’Arte della Fuga e, ultimo della serie, un CD dal titolo “Concerto italiano”, che verrà presentato nella serata finale del Camerino Festival. Il disco propone, tra gli altri, l’Aria variata alla maniera italiana e il famoso Concerto nach italienischem Gusto BWV 971.



Il recital di Bahrami vuole dunque rendere omaggio al grande Johann Sebastian Bach, musicista che raramente superò i confini di Turingia e Sassonia, ma che riuscì lo stesso, senza mai entrare in Francia né in Italia, ad avere un orizzonte musicale di respiro internazionale, alimentato soltanto da uno studio assiduo di manoscritti ed edizioni circolanti in Germania. In questo continuo processo di assimilazione e di sintesi, confermato dalla pratica della trascrizione, un posto privilegiato nella produzione di Bach è occupato, appunto, dalla musica italiana e in particolare dalla forma del “concerto”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 agosto 2008 - 896 letture