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Ancona: smantellato un traffico di prostitute ungheresi

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Herminia Kondoros

Un’orgia a bordo di uno yacht privato con bellissime squillo e tanta cocaina? Costava 1.000 euro e per organizzarlo bastava rivolgersi ad una agenzia matrimoniale che invece nascondeva dietro la sua facciata di legalità un giro internazionale di sfruttamento della prostituzione.

Il tutto organizzato da una banda di ungheresi che ora è stata sgominata dagli uomini della Squadra Mobile dorica, coordinata dal vicequestore aggiunto Luigi Di Clemente che in collaborazione con l’Interpol di Roma.

Sono sette gli arresti effettuati, sei dei quali direttamente in Ungheria. In Italia invece è finita in manette Hermina Kondoros, 34 anni, titolare tra il 2006 e il 2008 della Harmony, l’agenzia matrimoniale che secondo l’indagine condotta dal pm Mariangela Farneti, creava il contatto tra la domanda e l’offerta delle squillo. Aperta a Senigallia e poi trasferita in città, l’agenzia si trovata al civico 10 di via Marsala.

Le ragazze, spesso soggiogate dai ricatti ma in alcuni casi ben consapevoli, venivano fatte lavorare in appartamenti acquistati dalla Kondoros in comproprietà con uno dei componenti della banda, un poliziotto di frontiera ungherese. Un bell’appartamento sul lungomare Mameli a Senigallia, un’altra casa sul lungomare Rocca Priora a Falconara, entrambi pagati in contanti. E stando alle intercettazioni telefoniche in prospettiva c’era l’acquisto anche di un altro appartamento sempre a Falconara.

Un business da milioni di euro: case d’appuntamenti sono spuntate anche a Fano, Bologna, Firenze, Genova e all’estero in Svizzera, Germania, Austria e Olanda. Per attirare clienti l’agenzia faceva pubblicare annunci sui quotidiani locali ed era attivo anche un sito internet, ora oscurato, dove comparivano annunci e le foto delle procaci ragazze.

In breve la voce si era sparsa in città, attirando una clientela di tutte le fasce sociali. Tra i clienti anche professionisti e uomini d’affari disposti a spendere grosse cifre per farsi organizzare serate su misura. Come nel caso delle feste sugli yacht che partivano dal porto dorico per weekend a base di sesso e droga. E non che ignari clienti in cerca di moglie venissero allontanati dall’agenzia. La Kondoros organizzava loro appuntamenti utilizzando le stesse squillo che però, in questo caso, avevano l’ordine di non adescare il loro “cavaliere”.

L’indagine è partita nel 2007 dopo la denuncia di una delle sfruttate che ha raccontato agli inquirenti di minacce alla famiglie e di vere e proprie spedizioni punitive se non raggiungevano il budget previsto. Zsolt Gyongyosi, 32 anni, il capo dell’organizzazione, dalla sua splendida villa di Budapest tirava le fila della tratta.

Informazioni tutte confermate durante l’indagine portata avanti tra intercettazioni e operazioni sotto copertura. La Kondoros è stata arrestata a Perugia dove si era trasferita da qualche tempo. Tre persone sono ancora latitanti ma gli inquirenti sono sulle loro tracce.

Un’operazione che deve il suo successo agli ottimi rapporti internazionali tra le varie parti che hanno agito per stroncare questo traffico di sfruttamento.


Herminia Kondoros

Questo è un articolo pubblicato il 09-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 agosto 2008 - 3326 letture