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comunicato stampa

Urbino: Mostra dei dipinti di Gianni del Bue

3' di lettura
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Dipinti di Gianni Del Bue Mostra ospitata e patrocinata da : Città di Urbino Assessorato alla Cultura e Turismo

A cura di Carlo Sisi Urbino, Palazzo degli Scolopi - Salone Raffaello - Piazza della Repubblica dal 2 agosto al 21 settembre 2008 orario: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Ingresso gratuito 

Gianni Del Bue, nato a Reggio Emilia nel ’42, ormai da molti anni piemontese d’adozione con studio sulle Langhe cuneesi festeggia i suoi 40 anni di pittura con una mostra dal titolo evocativo “RITORNO A URBINO” . Il giovane Del Bue negli anni ’60 compiva numerosi viaggi a Urbino e dintorni sulle tracce di Piero della Francesca e ora vi ritorna con maggior maturità artistica acquisita attraverso una lunga dedizione alla pittura scandita nel tempo da prestigiose esposizioni in Italia e all’estero.


Negli ultimi anni a testimonianza dell’interesse verso la pittura del ‘400 italiano ha realizzato mostre dedicate a città e ad artisti del Rinascimento italiano: Mantova, Palazzo Ducale 1995, Palazzo Te 2000 , Cinquecentenario Mantegnesco 2006; Firenze, Museo Marino Marini 2004, per citarne alcune delle più importanti. Con Ritorno a Urbino la mostra ospitata e patrocinata dal Comune di Urbino e curata da Carlo Sisi che aprirà i battenti il 2 agosto nella prestigiosa cornice di Palazzo degli Scolopi, l’artista ripete nuovamente il viaggio nei luoghi della nascita della sua vocazione pittorica con un livello di piena consapevolezza e con un vasto “bagaglio” di opere ispirate anche da altri luoghi e circostanze: quelli degli affetti, le Langhe, la Pianura Padana, Reggio Emilia, Mantova, la Liguria di Ponente.


La rassegna presenta circa 40 lavori tra dipinti su tela e su tavola di cui più della metà totalmente inediti ed eseguiti nell’arco degli ultimi due anni appositamente per l’esposizione urbinate: rappresentazioni da film giallo , tra dramma e ironia nel cortile d’onore di Palazzo Ducale, immaginari cortili d’infanzia occupati da giocattoli che alludono ai miti sportivi contemporanei a confronto con i “fiabeschi” torricini del Laurana, scorci sulla ripidissima salita di via Raffaello, che percorre in lungo la città, affollata da pittori, oche, ciclisti e barche a vela. Nulla di surreale, tutto credibile, grazie alla forza della sua arte, con il suo stile che crea una magica atmosfera sospesa fuori dal tempo e dallo spazio facendo propria, a distanza di sei secoli, la grande lezione del Quattrocento.


Ad esempio pochi centimetri quadrati del paesaggio sullo sfondo al “Battesimo di Cristo” di Piero della Francesca, innescano un’immagine sorprendente: un “fanciullino” autoritratto dello stesso Del Bue da giovane, visto di spalle con in testa una cuffia di lana rossa che incantato osserva un paesaggio innevato.


La rassegna che ha carattere antologico e costituisce un lungo viaggio che termina a Urbino, trova diverse sezioni dedicate ad altri luoghi: le colline del basso Piemonte, le Langhe, che si trasformano in sinuosi corpi di donne, le piazze e le torri di Mantova immaginate da spericolati punti di vista, luoghi talvolta anche connotati da presenze umane curiose come pensatori o perdigiorno che discutono appassionatamente, sopra torrette, lungo i fiumi, immersi in improbabili stagni. Si tratta di una produzione selezionata che va dagli anni ‘90 a oggi.


La mostra è documentata da un ampio catalogo curato dalla Libreria Galleria Einaudi di Mantova, che contiene un testo critico del prof. Carlo Sisi, già direttore della Collezione Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, ora organizzatore di grandi mostre in Italia e all’estero, un’introduzione dell’Assessore alla Cultura prof.ssa Lella Mazzoli, e un contributo di Pino Mantovani, pittore e critico.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 01 agosto 2008 - 1960 letture