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comunicato stampa

Camerino Festival: spettacolo di Paolo Fresu e Uri Caine

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Dopo la bella apertura del 28 luglio con il Balletto Teatro di Torino e il Trio Diaghilev, applauditissimi interpreti di Petrushka, il Teatro Filippo Marchetti di Camerino si prepara ad un altro tutto esaurito nella serata di mercoledì 30 luglio.

Il secondo appuntamento con il Camerino Festival sarà stavolta dedicato alla contaminazione con il jazz; ospiti della 22^ rassegna internazionale di musica e teatro da camera saranno infatti due star internazionali come il trombettista sardo Paolo Fresu e il pianista americano Uri Caine. Dopo una serie di concerti, nell’estate 2006 Fresu e Caine hanno pubblicato il cd “Things” -per l’etichetta Blue Note- dedicato ad una rilettura di brani divenuti classici del jazz, dimostrando quanto sia possibile rinnovare alcune tra le pagine più famose del jazz, tra ammalianti ballad ed invenzioni ritmiche.


Il concerto del 30 luglio propone parte di questo cd, insieme ad alcune composizioni destinate al nuovo lavoro discografico del duo, che verrà registrato nella prossima stagione autunnale. Ricordiamo che la segreteria del Festival, sita lungo Corso V. Emanuele II al n. 19, è aperta nel seguente orario: 10-13; 17:30-19:30.


Qui si possono acquistare o prenotare i biglietti per la rassegna. E’ anche possibile effettuare prenotazioni per telefono (0737/636041; 338/3821153) o via e-mail (info@gmicamerino.it). Notizie più dettagliate sono disponibili sul sito www.camerinofestival.it.


PAOLO FRESU inizia lo studio dello strumento all\'età di 11 anni nella banda musicale del proprio paese natale e, dopo varie esperienze di musica leggera, scopre il jazz nel 1980 iniziando l\'attività professionale nel 1982 registrando per la RAI sotto la guida del M° Bruno Tommaso e frequentando i Seminari di Siena jazz. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e nello stesso anno vince i premi “RadioUno jazz”, “Musica jazz” e “RadioCorriere TV” come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio “Top jazz” indetto dalla rivista \'Musica jazz\' come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio Arrigo Polillo per il disco \'Live in Montpellier\'), nel 1996 il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della \'Académie du jazz\' di Parigi ed il prestigioso ‘Django d’Or’ come miglior musicista di jazz europeo e nell’anno 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Sono i primi di una lunga serie di riconoscimenti che proseguono nel presente musicale. Docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni: F. D\'Andrea, G. Tommaso, B. Tommaso, T. Ghiglioni, E. Rava, A. Salis, E. Pieranunzi, G. Gaslini, GL. Trovesi, R. del Fra, A. Romano, G. Ferris, J. Taylor, K. Wheeler, P. Danielsson, J. Christensen, G. Mulligan, B. Brookmayer, D. Liebman, K. Berger, D. Holland, R. Beirach, J. Zorn, J. Abercrombie, H. Merril, R. Towner, R. Galliano, M. Portal, T. Gurtu, J. Lee, Gunther Schüller, P. McCandless, J. Hall, L. Soloff, Uri Caine, Gil Evans Orchestra, Toots Thielemans ecc. Ha registrato oltre duecentosettanta dischi di cui oltre trenta a proprio nome ed altri con collaborazioni internazionali (etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi) spesso collaborando con progetti \'misti\'. Dirige le linee artistiche del Festival \'Time in jazz\' di Berchidda ed è direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro. E\' stato più volte ospite in grandi organici quali la \'G.O.N. - Grande Orchestra Italiana\', l\'ONJ - Orchestra nazionale di jazz francese, la NDR - orchestra della Radio tedesca di Amburgo e l’italiana Instabile Orchestra. Ha coordinato, inoltre, numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, ecc. e scrivendo musiche per film, documentari, video o per il balletto o il teatro. Oggi è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo. Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all\'estero.


URI CAINE è nato a Philadelphia. All\'età di dodici anni ha cominciato a studiare piano con Bernard Peiffer, un brillante e sottovalutato pianista francese che richiedeva al giovane allievo una nuova composizione ogni settimana che veniva poi rielaborata, estesa, deformata e arricchita. Tale approccio si rivelò basilare nello sviluppo non solo della tecnica sulla tastiera, ma anche della teoria jazzistica. Le lezioni di Peiffer, durate quattro anni, aiutano Uri a trovare la propria sonorità sullo strumento. Quando si iscrive all\'università Caine è già coinvolto nella scena jazzistica della sua città; nel frattempo studia composizione con George Rochberg e George Crumb, seguendo anche corsi di letteratura. Tali studi, insieme all\'elevato ambiente familiare, generano quella flessibile e raffinata cultura che emergerà successivamente in tutti i suoi dischi. Intanto suona con i grandi maestri che visitano Philadelphia, da Freddie Hubbard a Joe Henderson, Phil Woods e Lester Bowie. La combinazione fra frequentazioni jazzistiche e gli approfonditi corsi di musicologia fanno di Caine una personalità musicale apertissima e sempre pronta a travalicare i confini di tutti i generi. Trasferitosi a New York Caine registra i primi due dischi come solista, Sphere music nel 1993 e Toys nel 1995 per la JMT, la prima etichetta di Stefan Winter. Il secondo contiene una citazione dalla Prima Sinfonia di Mahler che, su insistenza dello stesso Winter, porta Caine ad immergersi profondamente nella musica del grande compositore. Il risultato sarà pubblicato nel 1996 per la nuova etichetta Winter & Winter. Nato come colonna sonora di un film documentario per la regia di Franz Winter, \"Urlicht/Primal Light\" diviene un piccolo classico contemporaneo e indica nuove direzioni nella rilettura di un repertorio classico, ricca di intelligenza, cultura, humour e soprattutto di grande rispetto e vero e proprio amore per le partiture originali, senza però che questo impedisca una forte personalizzazione. Caratteristiche che gli guadagnano il primo premio della Toblacher Kompanierhaus che normalmente premia la migliore esecuzione \"ortodossa\" dell\'anno. Nel 1997 è la volta di \"Wagner e Venezia\" dove l\'autore del \"Tristano\" viene riarrangiato per una piccola formazione di archi, fisarmonica e pianoforte, il tutto registrato nel famoso Caffè Quadri in Piazza San Marco. Un nuovo cambio di fronte è pronto per l\'opera successiva \"Blue Wail\", un disco in trio con James Genus e Ralph Peterson jr., poi nel 1999 ritorna al repertorio mahleriano con il doppio \"Live in Toblach\" registrato a Dobbiaco. Nello stesso periodo l\'eclettico Caine dirige la registrazione di \"Sidewalks of New York\" un audiofilm dedicato a Tin Pan Alley e agli albori della grande canzone americana. Caine inoltre non dimentica il proprio ruolo di sideman nei contesti più diversi fra i quali citiamo le formazioni di Dave Douglas, Arto Lindsay, Sam Rivers, Rashied Alì, Bobby Watson, The Master Musicians of Jajouka e soprattutto Don Byron con il quale condivide l\'approfondito studio per i repertori classici della musica ebraica. Recentemente Uri ha diretto con incredibile successo di pubblico e critica la Biennale Musica di Venezia, riportando la manifestazione ai fasti che aveva conosciuto nei suoi anni migliori.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 luglio 2008 - 905 letture