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Urbisaglia: in scena Rane di Aristofane

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Lunedì 28 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia andrà in scena Rane di Aristofane con David Quintili e la regia di Omero Affede in occasione della decima edizione del TAU/Teatri Antichi Uniti.

La rassegna di teatro classico antico è promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche / Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali, Amat, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Macerata, Comune di Falerone, Comune di Urbisaglia, Comune di Monte Rinaldo e Comune di Cupra Marittima.

Lo spettacolo – coprodotto da Terra di Teatri Festival, TAU ed EcateTeatro – si inserisce nel contesto di una trilogia iniziata con Baccanti di Euripide nel 2006 e proseguita l’anno successivo con Prometeo di Eschilo. La commedia è per il suo autore lo spunto per una vivace discussione intorno ai vizi di una società ateniese al tramonto: di fronte alla corruzione dei politici, all’opportunismo di demagoghi imbonitori e alla volgarità dilagante, non resta che rifugiarsi nel ricordo degli antichi valori di un perduto senso del vivere civile. Questa la premessa per lo spettacolo firmato Omere Affede, giovane regista marchigiano, che si esibirà anche in scena insieme con tanti altri giovani attori come David Quintili, Andrea Bartola e Gian Paolo Valentini e che con questo allestimento intende concludere degnamente il suo viaggio attraverso il teatro classico greco.

Anche qui protagonista è Dioniso che decide di scendere agli Inferi per riportare in vita il suo poeta preferito, Euripide, che proprio nelle Baccanti l’aveva dipinto così gloriosamente. Il viaggio, movimentato da numerosi esilaranti intermezzi ed incontri con i personaggi più svariati, si conclude con l’arrivo di Euripide ed Eschilo, che stanno litigando furiosamente e che decidono di fare una gara per stabilire chi sia tra loro il poeta migliore; la gara viene vinta da Eschilo, che avrà diritto a tornare sulla Terra insieme a Dioniso per riportare l’ordine in Atene.

“Il viaggio di purificazione dell’attore/Dioniso è la sintesi riflettente dell’intero percorso della trilogia” spiega il regista Omero Affede, che ha scelto questa volta di dare maggior rilievo – rispetto a Baccanti in cui si risaltava una teatralità estatica quasi ferina per sottolineare la simbiosi uomo-natura e Prometeo in cui invece si poneva l’accento sulla sublimazione di quella mistica dell’attore animale, depurando quegli elementi alla base della dialettica umana per lavorare più a fondo sulla meccanica dell’attore – all’atmosfera, allo spazio, al movimento e alla sinfonia dei ritmi che qui fungono da sostegno alla recitazione dello spettacolo, “non solo penetrando nel personaggio, ma strutturando l’intera prospettiva della commedia. […] una catarsi che dalla notte dell’inconscio sfocia in una maggiore consapevolezza di quelli che sono gli strumenti dell’attore e i suoi compiti”.

Oltre agli interpreti già citati, in scena si esibiranno anche Andrea Caimmi, Carmen Chimienti e Francesca Rossi Brunori, sulle musiche di Gianluca Gentili, eseguite dal vivo da Gianpaolo Antongirolami ai sassofoni, Luca Mengoni al violino, Federico Bracalente al violoncello, Emanuele Evangelista alla fisarmonica e con la voce Micaela Piccinini.

Per informazioni e biglietti (da euro 12,00 a euro 16,00): 0733 506566 (Ufficio Turistico Urbisaglia); 071 2075880 (Amat), www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.30.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 luglio 2008 - 992 letture