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comunicato stampa

Urbisaglia: \'Edipo e la Pizia\' in scena al teatro romano

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helvia recina

Mercoledì 16 luglio prosegue all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia, con Lucia Poli e Giorgio Rossi nei panni di Edipo e la Pizia, la decima edizione del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna di teatro classico antico promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche / Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali, Amat, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Macerata, Comune di Falerone, Comune di Urbisaglia, Comune di Monte Rinaldo e Comune di Cupra Marittima.

Edipo e la Pizia, scritto e diretto da Lucia Poli liberamente ispiratasi al racconto La morte della Pizia di Friederich Dürrenmatt, vede in scena lo spettacolare connubio delle follie “danzerecce” del geniale Giorgio Rossi, nei panni di Edipo, con la voce tagliente e ironica di Lucia Poli, nei panni della Pizia, per una pièce che intreccia il grottesco con il fantastico e con il mostruoso.


Lo spettacolo, pur traendo spunto dal ben noto mito classico, se ne distacca ben presto prediligendo far luce sullo strano rapporto tra Edipo e la sacerdotessa di Delfi, rivisitando il mito in modo del tutto originale ed irriverente. Il fine della Poli è quello di riproporre, oggi, l’eterno dilemma del senso del destino umano: sono gli dèi a guidare i nostri atti? O è il libero arbitrio degli uomini? O semplicemente il caso? Domande che non trovano risposta se non nel Mistero del mondo: Edipo, dopo aver ascoltato il terribile oracolo della Pizia – che lei qui dichiara aver inventato di sana pianta per pura bizza - ne viene influenzato e compie il suo atroce destino di uccidere il padre e sposare la madre; e tutto soltanto per un oracolo inventato.


La Pizia è una pazzerella sfrontata e beffarda che distribuisce sentenze con ilare superficialità e scandaloso senso dell’umorismo, non crede che la ragione umana possa incidere sulla realtà e modificarla, né d’altra parte confida nel divino. Il suo agnosticismo ne fa un personaggio moderno, o piuttosto un simbolo del dubbio eterno e del privilegio della fantasia. Il mondo appare un mostro che si modifica da sé facendo continuamente nuove smorfie. Il grottesco, il mostruoso, il fantastico attraversano lo spettacolo tra danze folli, maschere e pupazzi e forniscono inevitabilmente momenti di grande riflessione, di buio totale, di perdizione. La musica, che accompagna i gesti, le movenze e le parole dei due protagonisti, contribuisce a rendere corpose e comunicative le varie emozioni.


Lucia Poli e Giorgio Rossi - che ha curato anche le coreografie dello spettacolo – saranno accompagnati in scena da Mauro D’Alessandro, Sandro De Blasio e Juliane Reiss che eseguiranno dal vivo le musiche composte da Andrea Farri; scenografie e costumi sono a cura di Tiziano Fario.


Per informazioni e biglietti (da euro 12,00 a euro 16,00): 0733 506566 (ufficio turistico Urbisaglia), 071 2075880 (Amat), www.amat.marche.it . Inizio spettacolo ore 21.30.



helvia recina

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 luglio 2008 - 870 letture