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comunicato stampa

Falerone: in scena \'Sorelle di sangue\' al teatro romano

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teatro romano falerone

Sabato 12 luglio a Falerone, con lo spettacolo Sorelle di sangue. Crisotemi di Elisabetta Pozzi, continuano gli appuntamenti della decima edizione del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna di teatro classico antico promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche / Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali, Amat, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Macerata, Comune di Falerone, Comune di Urbisaglia, Comune di Monte Rinaldo e Comune di Cupra Marittima.

In scena al Teatro Romano di Falerone, una delle più grandi attrici italiane, Elisabetta Pozzi, con uno spettacolo in cui poesia, danza e musica dal vivo si intrecciano brillantemente, tratto da Crisotemi di Ghiannis Ritsos e Elektra di Hugo von Hofmannsthal; uno spettacolo nato dall’esigenza di conoscere e far conoscere al pubblico la sorella di Elettra, Crisotemi, un personaggio del quale non rimangono che poche testimonianze, cenni che gli autori classici hanno voluto riportare quasi più per dovere di cronaca che per utilità drammaturgica.


Attraverso i versi di Ritsos, ella rivive e diviene il simbolo dell’ignavia, dell’antieroina: assiste al sacrificio della sorella Ifigenia, non è partecipe all’omicidio di Agamennone da parte di Clitemnestra, non si ribella né progetta alcuna vendetta contro la madre per i suoi illeciti rapporti con Egisto e per aver ucciso suo padre dopo l’epilogo di Elettra e la partenza di Oreste: Crisotemi è la donna che rimane sospesa come “umanità inespressa”, è testimone muto, immerso in un susseguirsi di fatti drammatici che sembrano non trovare soluzione se non nel silenzio; Crisotemi è colpevole in ogni caso, malgrado la sua assenza di partecipazione: la sua non-scelta è la sua colpa.


Dalle parole di Elektra di Hugo von Hofmannsthal deriva d’altra parte la visione di un mondo dove il dionisiaco sconfigge la ragione e la meditazione apollinea: il richiamo del sangue versato costituisce l’onda attiva che muove passioni e sacrifici. La decisione della Pozzi di portare in scena questo personaggio nasce dall’aver inteso, in una figura “altra”, distante dalle eroine del mito, una protagonista contemporanea sia per l’incapacità di agire il presente che per la scelta di silenziarlo, per porla al pubblico in quanto emblema della moderna passività del mondo, dell’umanità taciturna, di quella parte di uomini che lascia scorrere gli eventi, senza intervenire: il passato è ignorato, il futuro un\'incognita e il presente sottratto giorno dopo giorno, secondo dopo secondo come se attendessimo una vita “vera” da venire e provenissimo da un ”passato” che non merita nemmeno di essere ricordato. Insieme con Elisabetta Pozzi, che ha curato anche la drammaturgia dello spettacolo, il Teatro Romano di Falerone vedrà in scena anche le danzatrici Paola Bellisari, Carlotta Bruni, Monica Camilloni e Rosa Merlino per le coreografie di Aurelio Gatti, con musiche originali di Daniele D’Angelo.


Per informazioni e biglietti (da euro 14,00 a euro 17,00): 0734 750429 (Ente Parco Archeologico Falerio Picenus), 071 2075880 (Amat), www.amat.marche.it . Inizio spettacolo ore 21.30.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 luglio 2008 - 1131 letture