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comunicato stampa

Coldiretti: \'in 20 anni scomparse 9 stalle su 10\'

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Etichettare come made in Marche tutto il latte prodotto nella regione e farlo conoscere attraverso una grande campagna promozionale, per garantire trasparenza ai consumatori e il giusto prezzo alle stalle, frenando un trend che in vent’anni ha visto chiudere nove allevamenti su dieci a causa dei costi di produzione e dei bassi compensi pagati dall’industria. E’ l’idea emersa dal tavolo di filiera convocato ad Ancona dalla Regione Marche dopo la richiesta di Coldiretti e al quale hanno preso parte imprese agricole, cooperative, il mondo della distribuzione e quello della trasformazione.

Non possiamo accettare che il latte venga pagato alla stalla meno di 43 centesimi al litro, che rappresenta il minimo vitale per la sopravvivenza dell’attività – ha spiegato il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli -., con la beffa di vedere poi il frutto del proprio lavoro venduto nei supermercati al quadruplo del prezzo”. “Nel centro Italia – ha aggiunto Rovereto Magnaterra, vicepresidente di Coldiretti Ancona - i costi di produzione sono superiori rispetto al Nord, anche perché le imprese zootecniche operano spesso nelle aree montane e svantaggiate. Ma mentre in Lombardia alcuni importanti marchi come Galbani hanno firmato l’accordo per un prezzo minimo di 42 centesimi al litro, nelle Marche il compenso agli allevatori è diminuito, mentre il costo al consumo continua ad aumentare”.



Una situazione che nel corso degli ultimi vent’anni ha portato alla chiusura di nove stalle su dieci (da 1.600 a 170), mentre le mucche da latte sono passate da 20.000 a 9.000. Una soluzione, secondo quanto prospettato dal Tavolo, potrebbe venire dalla valorizzazione dei circa 470mila quintali di latte prodotto ogni anno nella nostra regione. La stessa Regione ha dichiarato la propria disponibilità a sostenere una campagna di promozione del latte marchigiano assieme al mondo della trasformazione e della distribuzione.



I lavori del Tavolo, al quale non era presente la parte industriale, si sono conclusi con l’impegno delle parti di tornare a riunirsi a breve per definire il problema del prezzo del latte e assicurare alle stalle un compenso che permetta alle imprese agricole di proseguire la propria attività. Attività che, come sottolineato da Coldiretti Marche, non solo assicurare latte di ottima qualità ai consumatori, ma contribuisce anche a presidiare il territorio contro i fenomeni di dissesto e contro gli incendi.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 luglio 2008 - 854 letture