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comunicato stampa

Rifiuti: commissione di inchiesta per gli impianti del pesarese

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Sono quaranta le pagine della Relazione finale della Commissione di inchiesta per la verifica della correttezza la regolarità dei provvedimenti regionali autorizzatori degli impianti di smaltimento e l’impatto della gestione dei rifiuti nella Provincia di Pesaro e Urbino, approvate all’unanimità e licenziate dalla stessa Commissione nella seduta del 21 maggio scorso.

La relazione conclusiva è stata svolta, questa mattina, nell’Aula dell’Assemblea legislativa delle Marche, al cospetto dell’intero consesso, dal presidente della Commissione, Giancarlo D’Anna, il quale, peraltro, ha voluto rimarcare il grande impegno di tutti gli undici commissari in questo anno di lavoro, fatto di numerose audizioni e studio degli atti. Come si ricorderà, la Commissione speciale d’inchiesta sui rifiuti fu istituita il 5 giugno 2007 (ai sensi dell’art.99 del Regolamento) a seguito della richiesta presentata dai consiglieri D’Anna, Silvetti, Pistarelli, Lippi, Ciriaci, Romagnoli, Castelli, Brini, Giannotti, Capponi, Santori, Massi, Viventi, Cesaroni, Tiberi per “verificare la correttezza e la regolarità dei provvedimenti regionali autorizzatori di alcuni impianti di smaltimento rifiuti ubicati nella provincia di Pesaro Urbino ed individuare gli effetti dell’impatto della gestione dei rifiuti da parte degli impianti medesimi sulla salute, sull’ambiente e sull’economia”.


Nel luglio scorso, la Commissione decise di circoscrivere la propria attività di indagine, in via prioritaria, alla vicenda che ha interessato la ex “Cava di argilla” ubicata in località Carrara di Fano (come ha sottolineato l’avv.Costanzi dell’Avvocatura regionale “il procedimento autorizzatorio in esame non va censurato sotto il profilo della legittimità, essendo stato condotto nel rispetto della normativa vigente, ma può essere oggetto di valutazioni di opportunità, convenienza ed efficacia”), sia per l’allarme sociale ingeneratosi nella popolazione residente in prossimità di tale sito, sia per la copiosa documentazione pervenuta a riguardo, ed, in via secondaria, anche agli impianti di smaltimento rifiuti nelle località di Monteschiantello, Ca’ Mascio, Ca’ Lucio, Ca’ Rafaneto. Fitto il programma dei lavori della Commissione, concretatosi nello svolgimento di audizioni e nell’acquisizione di importanti elementi conoscitivi. Il presidente D’Anna, svolgendo la relazione finale in Aula, ha indicato gli obiettivi sui quali la Commissione è convenuta rispetto all’esigenza di evitare per il futuro il ripetersi di episodi simili:

1) limitare il più possibile nel territorio regionale o addirittura evitare operazioni di recupero ambientale di “ex cave” con rifiuti in quanto esse possono facilmente “mascherare” una vera e propria attività di smaltimento non autorizzata;

2) potenziare nella nostra regione il sistema di raccolta differenziata;

3) aumentare l’importo delle polizze fideiussorie previste a garanzia di eventuali danni ambientali;

4) sollecitare gli organi tecnici chiamati ad esprimere pareri nella fase istruttoria preliminare al rilascio delle autorizzazioni in materia di “ rifiuti”, a svolgere tale funzione non mediante semplici suggerimenti, ma dettando indicazioni prescrittive e rigorose, nonché, quando necessario, esprimendo pareri contrari;

5) aumentare gli strumenti e le risorse destinati al miglior esercizio della funzione di controllo degli impianti di smaltimento rifiuti da parte degli organi a ciò deputati

6) contrastare efficacemente l’afflusso dei rifiuti provenienti da altre regioni, facendo leva sulla modulazione del tributo per il deposito in discarica.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 luglio 2008 - 817 letture