Guida Blu 2008: Marche a \'gonfie vele\' sull’Adriatico con 11 località

legambiente 5' di lettura 31/05/2008 - Marche protagoniste sul fronte adriatico con ben 11 località costiere segnalate dalla Guida Blu 2008 di Legambiente e Touring Club Italiano. E’ Sirolo il centro turistico di punta della costa marchigiana che con 4 vele sfiora il massimo riconoscimento di Legambiente.

Seguono in classifica Senigallia, Grottammare e Fano, che ottengono 3 vele e altre 7 località che si sono distinte per qualità ambientale e qualità dei servizi, meritando l’accesso nell’olimpo delle bellezze italiane consigliate dalla Guida Blu 2008. Anche una vela garantisce una vacanza di qualità e pregio naturalistico visto che ognuna delle 286 località presenti nella Guida Blu fa parte di un’accurata selezione tra oltre 350 sparse in tutta Italia.


L’ottava edizione della Guida Blu è stata presentata a Roma da Vittorio Cogliati Dezza presidente nazionale di Legambiente, Michele D’Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano, Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile mare di Legambiente e Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Turismo, insieme ai sindaci delle località premiate con le cinque vele. “La mappa della Guida Blu di quest’anno – ha commentato Vittorio Cogliati Dezzarestituisce la fotografia di quella che Legambiente considera l’eccellenza dell’offerta turistica in Italia. Le località premiate non sono solo luoghi di grandissimo pregio naturalistico ma sono anche quelli dove gli amministratori hanno fatto della sostenibilità e della tutela ambientale un loro punto di forza. Sono comuni – continua Cogliati Dezza - che hanno dimostrato come la salvaguardia dell’ambiente non sia un freno allo sviluppo ma un valore aggiunto che i turisti, di anno in anno, cercano e apprezzano sempre di più. I nostri riconoscimenti sono frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi viaggi ma anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di Legambiente che con la Guida Blu viene messo a disposizione di chi desidera una vacanza sostenibile anche d’acqua dolce”.


Per il secondo anno torna nella Guida Blu anche la sezione dedicata alle località che si affacciano sui laghi. Il turismo lacustre rappresenta oggi in Italia il 6,6% del totale dei flussi turistici con ben 24 milioni di presenze complessive (Dati Istat, 2006). Si tratta di un segmento turistico particolarmente caro agli stranieri. Infatti le località lacuali attirano l’11% del totale dei flussi stranieri (presenze), mentre l’analoga percentuale dei flussi italiani si attesta attorno al 3% (dati Istat 2006). E’ Fiastra sul lago di Fiastra (MC), nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la località di lago marchigiana consigliata e premiata con 3 vele in questa edizione della Guida Blu.


“Con questa guida - afferma Michele D’Innella, direttore editoriale Touring – confermiamo che la cultura del rispetto dell’ambiente è nel DNA del Touring. Si tratta di uno strumento, anche educativo, molto efficace nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso in ugual misura delle esigenze dei turisti, dell’ambiente e delle comunità ospitanti. Come associazione turistica ci preme infatti, a tutela dei nostri Soci e dei cittadini tutti, indicare come meta preferenziale le località che fanno della salvaguardia del patrimonio naturale un fattore significativo della loro politica di gestione e valorizzazione turistica”. La Guida Blu 2008 (320 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria a …euro) oltre alle 286 località balneari e le 70 lacustri riporta anche la descrizione di ben 344 bellissime spiagge insieme alle indicazioni per raggiungerle.


C’è anche una sezione dedicata alle grotte marine, un piccolo estratto di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal ministero dell’Ambiente e poi l’elenco aggiornato degli alberghi per l’ambiente: l’etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo, conta 330 le aziende aderenti con oltre 60.000 posti letto in 14 regioni italiane e fa parte di una rete che conta oltre 3.000 aziende turistiche in 16 paesi europei. Si tratta della più grande iniziativa concreta di sostenibilità nel settore. Vele e bandiere blu che differenza c’è Entrambi i riconoscimenti, le vele di Legambiente e le bandiere blu della FEE (Foundation for Environmental Education) sono assegnati sulla base di una serie di parametri ambientali che tengono conto, fra l’altro, della qualità delle acque di balneazione.


Da tempo Legambiente denuncia che il riconoscimento delle FEE esclude puntualmente dalla sua classifica ben 2000 chilometri di litorale italiano, sui circa 6000 dedicati alla balneazione, paradossalmente proprio quelli con il mare più pulito. Per rientrare infatti nella sua classifica la FEE, pretende che i comuni costieri effettuino almeno 12 prelievi durante l’anno senza tenere conto che i comuni con le acque di balneazione più pulite possono dimezzare questo numero di prelievi, così come previsto dalla normativa italiana sulla base delle indicazioni della normativa europea.


Questo fa si che vengano esclusi dalla classifica della FEE oltre duemila chilometri di costa concentrati prevalentemente in Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Toscana. E questo spiega perché regioni come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna o l’Abruzzo pullulano di bandiere Blu, mentre in Sardegna ne sventoli solo una.


Sotto nel formato pdf la cartina delle Marche nella Guida Blu 2008.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 maggio 2008 - 914 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, legambiente, senigallia, sirolo





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