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comunicato stampa

Macerata: il mondo agricolo si da appuntamento alla Rassegna agricola centro Italia

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presentazione raci
Per gli operatori agricoli ed i consumatori attenti alla qualità dei prodotti dell\'agricoltura si rinnova l\'annuale appuntamento con  la 24^ edizione della Raci, la più importante rassegna agricola marchigiana che da venerdì 30 maggio per quattro giorni richiamerà, a Villa Potenza di Macerata,  l\'attenzione di migliaia di persone provenienti da varie regioni italiane.

Sono attesi in fiera anche alcuni allevatori stranieri interessati soprattutto alla razza bovina marchigiana di cui la Raci costituisce la più importante vetrina. Già dalla prime ore di domani mattina il Centro fiere si animerà con l\'arrivo di circa 300 espositori, di cui quasi la metà del settore zootecnico e altri 25 delle produzioni biologiche. L\'apertura al pubblico (primo giorno ingresso gratuito) è prevista alle ore 17 quando la rassegna, organizzata dalla Provincia di Macerata, dall\'Associazione Allevatori e dall\'Ente fieristico regionale, sarà inaugurata con una cerimonia ufficiale dal vice presidente della Giunta regionale delle Marche, Paolo Petrini e dal presidente dell\'Amministrazione provinciale, Giulio Silenzi e dal vicario del vescovo di Macerata, mons. Pio Pesaresi alla presenza di autorità provinciali, tra cui l\'assessore all\'agricoltura, Paola Cardinali.


Subito dopo l\'inaugurazione è in programma il primo degli incontri seminariali e convegni a tema su \"Il clima, le acque, la terra nella storia delle Marche\" a cura dell\'Osservatorio geofisico di Macerata.


Il settore zootecnico è quello che ogni anno richiama alla Raci il maggior numero di operatori, provenienti da tutta Italia, in particolare dalle regioni del centro e del sud dove sono presenti numerosi allevamenti. Non mancano anche alcuni allevatori stranieri soprattutto olandesi. Nei Paesi Bassi, infatti, la razza bovina Marchigiana si è diffusa a partire dagli anni \'90. La provincia di Macerata vanta la presenza più significativa di questa razza, che in tutte le Marche conta circa 40 mila capi, suddivisi in oltre mille allevamenti.


La 24^ Rassegna agricola del Centro Italia coincide anche con la 24^ Mostra nazionale dei bovini di razza Marchigiana iscritti al Libro genealogico nazionale (LGN). In questa edizione sono presenti 260 bovini. Un\'apposita giuria tecnica nominata dall\'Anabic li valuterà uno ad uno, proclamando lunedì 2 giugno (giornata di chiusura della fiera) il miglior esemplare della razza.


Il settore zootecnico della Raci comprende anche meeting di bovini Pezzata Rossa e di Frisona italiana, due razze da latte molto diffuse in Europa e nel nord Italia, che da alcuni anni vengono allevati anche in aziende del maceratese. La mostra degli ovini propone selezioni di Barbaresca, Bergamasca, Comisana, Fabrianese, Massese, Sarda e Sopravvissana. All\'interno della Raci sono presenti anche esposizioni di equini, suini e colombi.


Nel suo saluto ad espositori e visitatori (lo scorso anno furono 22 mila), il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, sottolinea come la Provincia di Macerata, attraverso l\'organizzazione della RACI, voglia \"valorizzare l\'agricoltura in tutti i suoi aspetti, guardando con attenzione alle novità degli ultimi tempi quali la commercializzazione delle tipicità, le produzioni biologiche, l\'agriturismo, il turismo naturalistico, che - rappresentando alcune delle nuove frontiere del mondo rurale - permettono ad un settore primario, qual è l\'agricoltura, di modernizzarsi e reggere il passo con gli altri settori economici\".


\"La Raci - prosegue Silenzi - intende anche spingere l\'agricoltore a puntare sempre più sulla qualità delle produzioni, a farsi primo garante della sicurezza alimentare, a condurre l\'allevamento nel rispetto delle esigenze dell\'animale, ad essere custode del territorio, dell\'ambiente e dello stesso paesaggio agrario che - specie nel Maceratese e nelle Marche, ma anche in tante zone dell\'Italia centrale - rappresenta un patrimonio assolutamente da salvaguardare.


Nel suo messaggio agli operatori Silenzi non poteva dimenticare quello che è il fiore all\'occhiello delle zootecnia locale: la razza bovina marchigiana.


\"Un\'azione fondamentale per migliorare continuamente la qualità - ricorda Silenzi - viene svolta dal Centro Tori per la fecondazione artificiale di Macerata, impegnato a selezionare il seme del bovino marchigiano, esportato in tutto il mondo\".


Proprio per riconoscere questo importante ruolo che il Centro svolge a favore della zootecnia e dell\'agricoltura marchigiana, la Giunta provinciale - come recentemente annunciato dall\'assessore Paola Cardinali - ha accresciuto il suo impegno anche finanziario a favore delle struttura gestita dall\'Associazione provinciale Allevatori.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 maggio 2008 - 792 letture