Pesaro-Urbino: nuovi fondi dal governo per il terremoto

Massimo Vannucci| 1' di lettura 24/05/2008 - Tra le prime iniziative della Camera dei deputati, il 21 maggio è stato convertito in legge un decreto del governo Prodi in materia di Protezione civile che interessa in modo particolare i soggetti coinvolti nel terremoto di Marche e Umbria del settembre 1997.

Il provvedimento stanzia 109.060.000 euro a favore di lavoratori e imprese che in seguito al sisma hanno usufruito della sospensione dei termini per i versamenti tributari e i pagamenti dei contributi previdenziali, la cosiddetta \"busta pesante\". In base alla legge gli interessati dovranno rendere solo il 40% delle somme sospese, il pagamento non sarà gravato da sanzioni e interessi e si potrà dilazionare l\'importo in 120 rate mensili (per 10 anni).


«Viene così riconosciuta una forte agevolazione per gli oneri e i disagi subiti durante il terremoto da imprese e lavoratori» fa notare l\'onorevole Massimo Vannucci (Partito democratico). Insieme all\'approvazione della legge, la Camera dei deputati ha dato l\'ok anche a un ordine del giorno, presentato da Vannucci e Marina Sereni (Pd), una sorta di raccomandazione al Governo per impegnare l\'esecutivo a \"completare i finanziamenti per la ricostruzione, pur riconoscendo chiuso lo stato di emergenza\".


«Nonostante le notevoli risorse arrivate durante la passata legislatura - fanno notare Vannucci e Sereni,- che hanno riaperto il flusso dopo il blocco del 2004-2005 con il governo Berlusconi, sono necessari ora oltre 4.000 milioni di euro per completare la ricostruzione». In risposta all\'ordine del giorno, il Governo si è impegnato a convocare le Regioni Marche e Umbria e assumere le decisioni necessarie per fare confluire nei territorio nuovi finanziamenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 maggio 2008 - 1064 letture

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