Pesaro: Ramin Bahrami e le magnifiche Variazioni Goldberg di Bach

ramin 4' di lettura 24/05/2008 - Un grandissimo interprete con un programma di altissimo richiamo. Il pubblico della 48^ Stagione concertistica di Pesaro (Marche) attende con trepidazione l’appuntamento di domenica 25 maggio che chiude il pregevole cartellone 2007-08.

Sul palco del Teatro Rossini di Pesaro alle 21, arriva infatti Ramin Bahrami, pianista considerato tra i più interessanti studiosi di Bach della scena internazionale attuale, invitato dalle migliori istituzioni mondiali. A Pesaro, eseguirà le Variazioni Goldberg, partitura con cui ha tra l’altro esordito per la Decca. Un’esecuzione che allora, a parte l’impatto mediatico di una figura come la sua, dal talento precoce e dalla intensa biografia, ha attratto l’attenzione della critica segnando un “nuovo inizio” e una svolta musicale nell’interpretazione della celebre partitura bachiana.


Un orecchio autorevole ed esperto come quello di Stefano Catucci ha giudicato l’esecuzione delle Variazioni Goldberg da parte di Bahrami . Nato a Teheran nel 1976, fu il padre perseguitato dal regime degli Ayatollah e ucciso nel 1991, a indirizzarlo verso la musica e in particolare sulla strada di Bach.


A soli 11 anni, il piccolo Ramin emigra in Europa e inizia a studiare con grandi maestri. Tra questi, Piero Rattalino con il quale Bahrami si è diplomato al Conservatorio Verdi di Milano e che di lui dice (dalla presentazione del CD “Ramin Bahrami plays Bach”). Sulle Variazioni Goldberg, proprio Glenn Gould che contribuì alla loro rivalutazione, si esprimeva tra entusiasmo e rispetto, definendole “un edificio di grandiosità senza precedenti”. Un capolavoro di sintesi tra tecnica e intuizione, tra costruzione matematica e poesia. Una musica (Glenn Gould). L’appuntamento di domenica 25 maggio al Teatro Rossini si preannuncia dunque memorabile. Il pianista sarà impegnato inoltre in una tre giorni marchigiana che comprende Urbino, Fano e Pesaro, per tre programmi differenti. Le Variazioni Goldberg - secondo la ricostruzione di Forkel, primo biografo di Bach – furono commissionate a Bach da Hermann von Keyserlingk, conte avrebbe chiesto al compositore qualche brano per tastiera che potesse essere suonato dal suo protetto, il quindicenne Johann Gottlieb Goldberg, per conciliargli il sonno.


Una ricostruzione che ormai si tende a considerare più un giocoso aneddoto che un dato storico. , commentò sempre un sarcastico Glenn Gould. Le Variazioni alternano infatti momenti di altissima geometria concettuale ad altri di grande brillantezza, passi di straordinario virtuosismo ad altri di profondità speculativa. Ciò è sottolineato dalla scelta della forma del tema con variazioni che per i contemporanei di Bach aveva quasi solo lo scopo di mostrare l’abilità dello strumentista mentre lui, sulla scia di Frescobaldi e di Buxtehude, dimentica il vuoto esibizionismo per raggiungere vertici di grande suggestione attraverso una sola aria e le sue trenta variazioni.


La 48^ Stagione concertistica di Pesaro a cura dell’Ente Concerti di Pesaro è realizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro e il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Giunta Regionale, Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio, Banca Marche. Info biglietteria del Teatro Rossini 0721.387621, Ente Concerti 0721.32482 - www.enteconcerti.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 maggio 2008 - 894 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, associazione





logoEV