Serra S. Quirico: Ape, un master plan paesaggistico e due progetti d\'area

progetto ape 3' di lettura 23/05/2008 - Un master plan paesaggistico e due progetti d\'area (uno su Genga, l\'altro su Serra San Quirico) per l\'inserimento delle infrastrutture nei paesaggi protetti. Tecnici e addetti ai lavori ne hanno discusso questa mattina a Serra San Quirico in occasione del seminario pubblico per la presentazione delle proposte progettuali del Laboratorio dell\'Ambiente e del Paesaggio.

All\'incontro dal titolo \"Inserimento delle nuove infrastrutture per la mobilità nei paesaggi del Parco\" hanno preso parte amministratori regionali, provinciali e locali oltre naturalmente a un ricco stuolo di relatori:tra cui Alberto Clementi (Preside Facoltà di Architettura di Pescara – Responsabile scientifico Unità di Ricerca), Massimo Angrilli (Università di Chieti-Pescara – Coordinamento operativo Unità di Ricerca), Aldo Casciana (Università di Chieti-Pescara), Marco Morante (Università di Chieti-Pescara), Filippo Priori (Università di Chieti-Pescara), Silvia Catalino (Dirigente Aree Protette Regione Marche) Patrizia Casagrande (Presidente della Provincia di Ancona), Riccardo Maderloni (Presidente GAL Colli Esini) Vito Giuseppucci (Vicepresidente della Comunità Montana dell\'Esino Frasassi con delega al parco) Raniero Nepi (Sindaco di Genga), Sebastiano Venneri (Vice Presidente di Legambiente), Jacopo Angelini (Vice Presidente WWF Marche). Coordinatore per l\'occasione Fabrizio Giuliani (Presidente Comunità Montana dell’Esino-Frasassi).



Il Laboratorio dell’Ambiente e del Paesaggio è un Laboratorio sperimentale di progettazione e ricerca, promosso e finanziato al 70% con finanziamenti europei Leader+ dai 5 GAL della regione (tra cui il GAL Colli Esini-San Vicino, come capofila) che lo hanno riconosciuto progetto strategico di cooperazione interterritoriale. Il Laboratorio è attuato di concerto dai Parchi e le Aree Protette marchigiane dell\'entroterra, che cofinanziano il restante 30%, con il coordinamento della Comunità Montana Esino-Frasassi - Ente gestore del Parco Naturale Gola della Rossa-Frasassi - e la partecipazione di Legambiente Marche. Questo progetto è ispirato ad APE-Appenino Parco d\'Europa, un disegno strategico nato per tutelare, valorizzare e al tempo stesso favorire uno sviluppo sostenibile dell’ambiente appenninico, compreso quello non interessato da aree protette. E naturalmente per dare più forza all’entroterra montano.



Il Laboratorio ruota intorno all\'importanza del paesaggio come elemento imprescindibile nella programmazione, gestione e controllo delle azioni di trasformazione del territorio e ha come obiettivi: coniugare la biodiversità con lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali; promuovere forme innnovative di integrazione tra la pianificazione paesaggistica e la pianificazione delle aree protette; avviare un nuovo modo di progettare le opere infrastrutturali sensibile al paesaggio; puntare al recupero dei paesaggi già compromessi o a forte rischio di degrado. Il modulo progettuale curato dal Parco della Gola della Rossa-Frasassi mira ad agire sulle modalità con le quali si producono le opere infrastrutturali - con specifico riferimento ai programmi di potenziamento della infrastrutturazione viaria e ferroviaria della Vallesina - introducendo i valori paesaggistici nel processo di progettazione delle opere, conferendogli la medesima dignità nella determinazione delle scelte oggi riconosciuta alle logiche della economicità, funzionalità e sicurezza.



In questi mesi il Laboratorio nel Parco Gola della Rossa-Frasassi ha prodotto molteplici risultati: una selezione di buone pratiche a livello nazionale ed internazionale di corretto inserimento di infrastrutture nel paesaggio; una interpretazione avanzata dei paesaggi della Gola della Rossa, anche con l’utilizzo di tecniche innovative di tipo video-multimediale; la redazione di uno Schema Direttore Paesaggistico, contenete strategie di intervento e criteri progettuali per l’inserimento delle infrastrutture nel Parco della Gola della Rossa-Frasassi; la elaborazione di approfondimenti progettuali d’area, esemplificativi dei criteri progettuali enunciati. Poiché si tratta di studi e valutazioni progettuali su interventi che modificheranno sostanzialmente i territori attraversati, appare più che mai opportuno un coinvolgimento collegiale delle amministrazioni locali interessate, sia per perseguire una maggiore condivisione delle scelte progettuali a livello locale, sia per evitare che le scelte operate vengano assunte solo a valle dell’iter progettuale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 maggio 2008 - 950 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente, seminario gola della rossa, progetto ape





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